Il giorno del dolore, i funerali di Silvia Palmieri morta a 55 anni a causa di un incidente automobilistico: lascia due figli.
Il giorno del dolore

E’ arrivato intorno alle 10.30 il feretro di Silvia Palmieri nella casa parrocchiale di San Benigno dove si sono svolti i funerali della giovane madre di due figli, morta mentre alla guida della sua utilitaria ed è stata travolta da un Tir nella sua corsia di marcia. E’ stata una questione di pochi istanti, poi la tragedia, imprevedibile e disarmante. E’ un destino sventurato e crudele quello che si è manifestato nel primo pomeriggio di venerdì scorso, 11 settembre, in via Chivasso a San Benigno, trasformatasi nel teatro di un terribile incidente. A causarlo, un evento sfortunato: un autoarticolato stava percorrendo la strada provinciale 87 tra Cascina Bruciata e Località Le Mure quando lo scoppio improvviso di uno pneumatico ha fatto perdere al conducente il controllo del mezzo. Prima di uscire di strada, finendo la propria corsa nel fosso a bordo della carreggiata, il tir ha disgraziatamente travolto un’automobile, una Fiat Panda di passaggio in quel momento sul tratto in questione. L’impatto è stato devastante, riducendo la vettura a poco più che una carcassa e non lasciando scampo alla donna alla guida.
Subito i soccorsi
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente, con grande dispiegamento di forze: dall’elisoccorso del 118 ai Vigili del Fuoco di San Maurizio, dai Carabinieri di Chivasso alla Polizia Locale di Chivasso e San Benigno. Purtroppo, all’arrivo del personale sanitario, non si è potuto fare altro che constatare il decesso dell’automobilista, identificata poco più tardi: si trattava di Silvia Palmieri, 55 anni, di San Giusto Canavese. Tra i tanti che si sono mobilitati durante il drammatico pomeriggio, anche il sindaco di San Benigno Alberto Graffino e diversi volontari comunali, che hanno contribuito a gestire il traffico inevitabilmente in tilt, dato che i rilievi e le operazioni per rimuovere i mezzi coinvolti nell’incidente hanno determinato la chiusura di via Chivasso per diverse ore, fino alla prima serata. Quanto accaduto ha ovviamente scosso profondamente il territorio. La comunità di San Giusto ha immediatamente organizzato una raccolta fondi a sostegno della famiglia della vittima.
Gara di solidarietà
«Silvia lascia i suoi figli Sara e Federico, giovani che si trovano improvvisamente ad affrontare non solo il dolore immenso per la perdita della loro mamma, ma anche tutte le difficoltà pratiche ed economiche che una tragedia così improvvisa porta con sé – scrive Roberta Szomesan, organizzatrice della mobilitazione – In questo momento hanno bisogno di sentirsi circondati dall’affetto e dalla solidarietà delle persone che conoscono Silvia e di tutta la comunità. Per questo chiediamo a chiunque ne abbia la possibilità di dare un piccolo aiuto a Sara e Federico. Vorremmo far arrivare loro un messaggio semplice: non sono soli. In un momento così doloroso, avere una comunità pronta a stringersi intorno a loro può significare davvero tanto». In pochi giorno l’iniziativa ha già raccolto oltre 6.000 euro sulla piattaforma online GoFundMe. Allo stesso tempo a San Benigno c’è chi ha voluto posare dei fiori sul ciglio della strada dove è avvenuto l’incidente, «per ricordare l’ennesima vita spezzata» e sottolineando come da anni la comunità di Cascine Malone e Bruciata segnali la pericolosità di quel tratto di Provinciale. «Sono anni che chiediamo interventi elementari di messa in sicurezza: rotonde, autovelox, dissuasori, qualsiasi cosa. Ma dall’altra parte c’è solo un muro di gomma, un silenzio assordante e un’indifferenza istituzionale che ferisce quasi quanto l’incidente stesso – ha scritto un residente – Perfino stamattina, mentre me ne stavo lì in silenzio a fare i conti con questa tragedia, le auto continuavano a sfrecciare ad alta velocità, sorpassando sfrontatamente sulla doppia striscia continua, come se nulla fosse accaduto».