SAN CARLO CANAVESE

Il sindaco Papurello: «Se avessi deciso di fare lo showman, avrei scelto un altro percorso di vita»

Accusato di non comunicare con i cittadini attraverso i social e di non essere abbastanza partecipe in questo difficile momento di emergenza

Il sindaco Papurello: «Se avessi deciso di fare lo showman, avrei scelto un altro percorso di vita»
Ciriè, 07 Aprile 2020 ore 22:59

 

Il sindaco Papurello: «Se avessi deciso di fare lo showman, avrei scelto un altro percorso di vita».

Il sindaco Papurello: «Se avessi deciso di fare lo showman,
avrei scelto un altro percorso di vita»

Non appare in video sui social. Non fa “dirette Facebook” nè comunicati su Youtube o su qualsiasi altro canale web che proprio non si addice alla sua persona. Del resto, il sindaco Ugo Papurello è sempre stato un amministratore “riservato” che fa senza dire, che amministra senza farsi pubblicità. Ma nei giorni scorsi è stato attaccato dai cittadini che non apprezzano il suo silenzio sui canali web in un momento di emergenza, così delicato, dove un pò più di informazione sarebbe gradita. E così, dopo i ripetuti attacchi apparsi sui social, ha deciso di esprimere la sua posizione attraverso una lettera che è stata pubblicata (stavolta) su Facebook e i canali telematici utilizzati dall’Amministrazione comunale per comunicare con  i cittadini.

«L’Amministrazione è attiva, attenta ed operativa»

«L’Amministrazione che mi onoro di presiedere é attiva, attenta ed operativa sui bisogni dei sancarlesi: se avessi deciso di fare lo showman, avrei scelto un altro percorso di vita. Se un sindaco pubblica in continuazione sui social, non significa né che abbia ragione, né che sia piú partecipe o piú preoccupato di altri della situazione – precisa il primo cittadino – Anzi, il tempo che dedica a seguire i vari canali di comunicazione lo distoglie da ció che deve davvero fare, ovvero trovare soluzioni ai problemi concreti della vita del paese. E tali soluzioni non si trovano sui vari gruppi social. A San Carlo Canavese desideriamo essere concreti. Cosa cambierebbe alla gestione della vita sancarlese un comunicato dove dico che risultano 0, o 3 contagiati, o 4 in quarantena? Alimenterei per un po’ il chiacchericcio e soddisferei la curiositá morbosa di alcuni. Invece desidero rivolgere un appello alle famiglie: state a casa, e tenete a casa i vostri figli, specie gli adolescenti. Ve ne sono troppi in giro, e insultano anche i Volontari della Protezione Civile che li invitano a tornare a casa. Sono consapevole dei disagi, ma se questo é l’unico modo di uscirne, bisogna avere il buonsenso di obbedire».

«Quando la crisi sarà passata potremo discutere»

«Quando questa crisi sará passata, ci sará tutto il tempo per precisare, discutere, e riempire di senno di poi le fosse: ora é il tempo della concordia e della solidarietá – aggiunge Papurello – Mi si accusa di non esser presente, di non farmi vedere e di non essere sufficientemente partecipe: dovrei forse fare, per i leoni da tastiera, un comunicato giornaliero con la mia faccia, e con su scritto “il sindaco vi pensa”? Io preferisco fare come suggerisce il Poeta “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”. Ora, se volete “vedere che faccia ho”, come ha scritto qualcuno, basta prendere appuntamento in Comune, o partecipare alla vita della comunitá: raramente manco ad un evento pubblico. Desidero sottolineare che sul sito del Comune e sul canale Telegram vi sono le indicazioni per la domanda per Emergenza Alimentare».

«Le mascherine? Verranno recapitate a casa»

Le mascherine, altro punto di forte discussione: nei miei giri per San Carlo non ho visto persone sprovviste, né corridori né proprietari di cani né acquirenti dei negozi. É dunque, anche qui, una “chiacchera da bar” o un problema concreto? – interroga il sindaco – Aveva ragione Umberto Eco, a dire che I social hanno dato voce a legioni di imbecilli, che di meglio non han da fare se non insultare e urlare.  Comunque, le mascherine, di origine italiana, sono state ordinate: nel giro di 3 giorni sará conclusa la prima parte dell’istruttoria per poi poter dar corso alla loro distribuzione. Per agevolare la popolazione richiedente, le mascherine verranno recapitate direttamente a domicilio».

«Tra quattro anni non sarò più candidato…»

«Infine, agli ignoranti in materia, desidero sottolineare che un sindaco viene eletto solo per 2 mandati consecutivi, quindi, fra 4 anni, é certo che non saró piú candidato, come qualcuno si augura giá. Io non sono mai stato una persona che si tira indietro, e nessuno nella mia amministrazione lo é, ma mi é stato insegnato che il duro lavoro non si sbandiera. Questo certo, é difficile da capire se non si é mai lavorato per un bene piú grande del proprio. Parafrasando un paragrafo del Signore degli Anelli, di Tolkien: avrei preferito che una crisi del genere non fosse capitata durante il mio mandato, ma cosí é, e bisogna fare il proprio meglio con il tempo che ci viene concesso. Concludo infine, invitando la popolazione tutta ad esser solidale: la speranza é una lunga pazienza», conclude amareggiato Ugo Papurello.

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