Incidente mortale sul Terzo Ponte: muore assistente capo della Polizia Penitenziaria, arrestato un 30enne. Scontro frontale nella notte tra il 6 e il 7 gennaio: la vittima è Alessandro Landriscina, 51 anni. Il cordoglio dell’Osapp.
Incidente mortale sul Terzo Ponte
Ancora sandue sulle strade del nostro territorio. Un altro tragico incidente stradale avvenuto nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 gennaio 2026 è costato la vita ad Alessandro Landriscina, assistente capo coordinatore della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Ivrea. Il sinistro si è verificato lungo la statale 26, nel territorio comunale di Ivrea, dove due autovetture si sono scontrate frontalmente dopo che uno dei mezzi ha invaso la corsia opposta.
Inutili i soccorsi
L’impatto è stato devastante. Landriscina, 51 anni, residente a Strambino e originario di Cerignola, è morto sul colpo. L’uomo stava rientrando a casa dopo aver concluso il proprio turno di lavoro in carcere. Lascia due figli, di 18 e 22 anni.
Guida in stato di ebbrezza
Alla guida dell’altra vettura coinvolta nello schianto vi era un trentenne del territorio, che è stato trasportato all’ospedale di Ivrea in codice verde. Successivamente, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio stradale. Secondo quanto emerso, si sarebbe trovato al volante in stato di ebbrezza alcolica. Attualmente si trova agli arresti domiciliari.
Il cordoglio dell’Osapp
Sulla tragedia è intervenuta anche l’Organizzazione autonoma della Polizia Penitenziaria (Osapp), che ha diffuso una nota di cordoglio per la scomparsa di Landriscina.
«Il collega stava facendo rientro presso la propria abitazione dopo aver terminato un estenuante turno di servizio 16–24 presso la Casa Circondariale di Ivrea, quando è rimasto coinvolto in un drammatico incidente frontale che non gli ha purtroppo lasciato scampo – fanno sapere dall’Organizzazione autonoma della Polizia Penitenziaria – siamo profondamente costernati e addolorati per quanto accaduto. Ancora una volta la Polizia Penitenziaria paga un prezzo altissimo in termini di vite umane, anche al di fuori delle mura carcerarie».
L’Osapp ha inoltre espresso la propria vicinanza a familiari e colleghi dell vittima: «la più sincera vicinanza alla famiglia, ai figli e a tutti i colleghi della Casa Circondariale di Ivrea, unendosi al loro dolore in questo momento di immensa tragedia».