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Importanti interventi sul torrente

Investimenti a Caselle per la difesa spondale dello Stura

I lavori, naturalmente pandemia permettendo, dovrebbero iniziare nel prossimo mese di aprile.

Investimenti a Caselle per la difesa spondale dello Stura
Cronaca Torino, 13 Marzo 2021 ore 09:42

Circa un milione di euro previsti per l’opera. Investimenti a Caselle per la difesa spondale dello Stura.

Investimenti a Caselle per la difesa spondale dello Stura

Un milione di euro come investimento per la difesa spondale del torrente Stura. Succede a Caselle,  dove i primi lavori dovrebbero partire già ad aprile in borgata Francia, pandemia permettendo. Conferma l’assessore Giovanni Isabella: “L’Agenzia Interregionale per il fiume Po investirà 400.000 euro per effettuare interventi di protezione dell’abitato. In borgata Francia, proprio in mezzo al corso d’acqua, si è formato un isolotto. Eventuali piene improvvise potrebbero provocare delle esondazioni verso le case”. L’Aipo realizzerà quattro canali funzionali a spezzettare la lingua di terra, al fine di far confluire correttamente l’acqua nel letto del torrente, evitando che si diriga verso riva, dove sono presenti delle case. La seconda alternativa è rimandare a luglio, per rispettare lo sviluppo della fauna che risiede nello Stura.

Contributo regionale

Un’altra operazione di rilievo è quella che vede il comune di Caselle in qualità di capofila del progetto per costruire una scogliera e verranno coinvolti altri due enti locali. Il Comune ha ricevuto un contributo di 500.000 euro dalla Regione. La progettazione dell’opera è stata affidata a uno studio esterno: l’elaborato sarà sottoposto al giudizio dei tecnici dell’Aipo. Quindi si andrà a sottoscrivere un protocollo d’intesa con i comuni di San Maurizio Canavese e Robassomero. La scogliera partirà a monte di Borgata Francia per estendersi su un’area più estesa. Il cantiere, presumibilmente, nel 2022.

La posizione del comitato

Nella nota località casellese è attivo, da qualche anno, un comitato. Uno degli appartenenti è Giuseppe Spina, che sostiene: “Ormai sono due anni che attendiamo l’inizio dei lavori. Ma al momento non abbiamo visto nessuno recarsi in zona, a parte i tecnici dell’Aipo, in sopralluogo per le opere da svolgere. Inoltre attendiamo ancora di visionare il progetto”.

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