Menu
Cerca
Lo conferma l'istituto comprensivo di Fiano

La scuola è un luogo sicuro: lo confermano i tamponi rapidi

Adesso il servizio è stato sospeso, ma i dati forniti hanno offerto una quadro chiaro della situazione attuale.

La scuola è un luogo sicuro: lo confermano i tamponi rapidi
Cronaca Ciriè, 03 Aprile 2021 ore 16:08

Screening svolto a Fiano. La scuola è un luogo sicuro: lo confermano i tamponi rapidi.

La scuola è un luogo sicuro: lo confermano i tamponi rapidi

Nel mese di febbraio 2021 l’istituto comprensivo di Fiano si è organizzato, prima tra le realtà del territorio, offrendo la possibilità agli alunni di seconda e terza media di sottoporsi al tampone rapido direttamente a scuola, mentre negli altri istituti i genitori hanno dovuto accompagnare i figli al pit-stop di Lanzo. Un’attività che ha messo in pratica la delibera regionale sullo screening anti-Covid, da svolgere su base volontaria per la secondaria di primo grado. L’esperienza, ora sospesa, è stata positiva, come riferisce la dirigente scolastica Luigina Castagnero: “I test rapidi, estesi ai gruppi di studenti, hanno dato tutti esito negativo. Quindi questo ci ha permesso di capire che la scuola è davvero un luogo sicuro”.

Attualmente è in corso la Dad per tutti

Gli studenti restano in Didattica a distanza fino a quando il decreto ne deciderà il ritorno in aula ad aprile 2021. La didattica digitale integrata è stata attivata fin dal primo giorno di sospensione delle lezioni “in presenza” e si sono organizzate delle attività in modalità sincrona, con le lezioni on-line, e asincrone previo invio di materiale via e-mail. Lo studente ha potuto usufruirne nei tempi e nelle modalità preferite.

Bambini certificati “in presenza”

Il decreto ha permesso l’accoglienza dei bambini certificati in classe. Dapprima da soli e, poi, per garantire l’inclusione, con piccoli gruppi a rotazione. Tutti suddivisi scrupolosamente in ordine alfabetico, per evitare la formazione di gruppi anomali. Conclude Castagnero: “Questo permette anche di mantenere i rapporti sociali all’interno della classe e di alleviare la pressione sulle famiglie, impegnate nella didattica digitale integrata”