
Il maestro di Judo da cuore d’oro. In tanti si sono ritrovati oggi, giovedì 30 aprile, nella chiesa di San Francesco al Campo per l’addio ad Antonio Aimone Mariota. Per tutti era semplicemente “Toni”. Lì, in prima fila ad accogliere con lacrime e commozione il feretro, i suoi bambini del Judo che da lui hanno tratto non solo l’insegnamento dell’arte marziale, ma anche di vita. Della bellezza dello sport nel creare aggregazione. Presidente e maestro dell’associazione sportiva Centro Judo dal 1985 al 2026, si è spento improvvisamente, nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 aprile, all’età di 66 anni, nell’abitazione di frazione Malanghero di San Maurizio Canavese, lasciando tutti nello sconforto. Lo scorso 25 ottobre aveva fortemente voluto celebrare il quarantesimo anniversario del sodalizio di arti marziali che aveva contribuito a fondare sul territorio, all’interno palestra intitolata proprio ai suoi allievi, i fratelli Peressotti, vittime di in un tragico incidente stradale. Così lo ricorda Claudia Coriasco, una delle sue istruttrici più preparate: «Purtroppo se ne è andata una guida per il nostro sodalizio, ma prima di tutto se ne è andato un amico. Per me è stato come un secondo padre».
Nel 1985 viene assunto dalla Polizia Locale
Nel 1985 viene assunto nella Polizia Locale di San Maurizio per, poi, trasferirsi a San Carlo Canavese. Il sindaco sancarlese Ugo Papurello: «Antonio ha lavorato con noi fino al 2024, per 23 anni. Parteciperemo con il gonfalone listato a lutto, insieme a una numerosa rappresentanza di ex e attuali dipendenti comunali. Lo ringraziamo perchè è stato un collaboratore prezioso, disponibile e con il cellulare sempre acceso». Nel 1983, s’avvicina al judo, partecipando a un corso a San Maurizio. Quindi, il 3 settembre del 1985, insieme alla moglie Paola e alla nipote Mariangela, tiene la prima lezione. Così racconta nel libro “Crescere Insieme”: «Ricordo quel giorno di settembre come fosse ieri. A quel tempo la palestra comunale era soltanto utilizzata dalle scuole per le lezioni mattutine di educazione civica e così avevamo ottenuto dal Comune la possibilità di svolgere gli allenamenti del neonato gruppo Centro Judo. Negli anni Ottanta, il judo era una disciplina ancora piuttosto esotica. Il primo allievo fu Valerio con la sorella Manuela, parte di un nucleo iniziale di tredici atleti». Da qui parte un’ avventura sportiva che lo porta a incontrare più di mille ragazzi. Nel frattempo, il 23 aprile 1995, viene eletto sindaco Adriano Coriasso alle elezioni comunali che, qualche settimana dopo, nomina Antonio Aimone Mariota assessore Proprio durante il suo mandato amministrativo, Toni riceve una tragica notizia, come racconta nel suo volume: «Quando il mondo ti crolla addosso, ogni cosa perde valore. Il 2 giugno 1997, all’alba, appresi che c’era stato un incidente in cui Manuela Peressotti aveva perso la vita e il fratello Valerio era in ospedale in condizioni disperate; resse due giorni, poi se ne andò anche lui». La realtà aggregativa restò chiusa per tre mesi, ma ripartì su richiesta dalle madre dei ragazzi, cioè Lidia. I due giovani vengono ricordati con un memorial. Attualmente Toni teneva dei corsi judo a Rocca, con la figlia Francesca, e a Leini con l’altra figlia Elena. Toni era anche molto conosciuto nel mondo degli allevatori, in quanto faceva parte del comitato Amici delle Reines di San Francesco al Campo che, ogni anno, alla patronale, porta le bovine al confronto nell’arena di via Costa. Tra gli allevatori più assidui c’era il fratello Giacomo Aimone Mariota, mancato il 5 agosto 2024, all’età di 55 anni. Toni, in accordo con il comitato, decise d’istituire un memorial per ricordarlo: «Quest’edizione è stata dedicata a mio fratello Giacomo. L’abbiamo deciso in accordo con la famiglia. Diversamente non avrebbe avuto senso affrontare un evento simile», così aveva raccontato alla cronista, a pochi mesi dalla scomparsa del fratello.