Se n'è andato a 84 anni

Leini ha pianto Brancaleoni il fotografo rivoluzionario

Ha segnato un'epoca, non solo con i suoi scatti ma anche con il suo modo di essere e di fare.

Leini ha pianto Brancaleoni il fotografo rivoluzionario
Cronaca Leini, 28 Novembre 2020 ore 11:21

Giovedì scorso l’ultimo addio a Bruno, spentosi a 84 anni. Leini ha pianto Brancaleoni il fotografo rivoluzionario.

Leini ha pianto Brancaleoni il fotografo rivoluzionario.

I funerali si sono svolti  giovedì 26 novembre nella chiesa parrocchiale Santi Pietro e Paolo. Per tutti era Il Fotografo. Con Bruno Brancaleoni, 84 anni, se ne va un pezzo importante della storia Leini che negli ultimi quarant’anni è stata narrata, per immagini, anche attraverso i suoi occhi. Appassionato di politica e di cinema, aveva lavorato, come comparsa, in alcuni film.

Ex operaio, è stato uomo di cultura ed amministratore

Operaio alla Singer, dopo l’emigrazione dal Veneto, ne era fuoriuscito per avviare la propria attività, prima in via Carlo Alberto e poi in piazza Vittorio Emanuele, di fronte al municipio. Uomo di cultura socialista, è stato più volte consigliere comunale. Durante i suoi mandati era stato spesso voce critica e arguta della vita amministrativa cittadina. Sempre con il sorriso sul volto, ogni evento, ricorrenza, appuntamento (sociale, culturale, politico o di cronaca) era occasione per uno scatto. Era sempre in prima linea, con macchina fotografica e cinepresa in mano, a volte anche più d’una, appese al collo. Bruno c’era sempre. Non perdeva un appuntamento. Il suo immenso archivio fotografico testimonia la sua passione e la sua instancabile curiosità di scoprire, di conoscere, d’essere anch’egli, nonostante il dover rimanere dietro all’obiettivo, protagonista della vita sociale cittadina. I suoi scatoloni ammonticchiati celano la storia di quarant’anni di eventi e racchiudono occhi, volti, sorrisi, lacrime, sguardi, di migliaia e migliaia di leinicesi.

E’ stato autore di alcuni memorabili reportage

A lui si devono reportage memorabili, come la lotta degli operai Singer, i sit-in dei cittadini di Borgonuovo contro l’Ecolinea e contro l’arrivo dei fusti velenosi della Zanoobia, fino all’alluvione del 1994 e alla memorabile intervista alla cantante Milva. Ma non mancava la sua presenza neppure ad eventi più ricorrenti come i tornei internazionali di calcio, i Carnevali, le fiere e le varie commemorazioni. I suoi filmati della metà degli anni ’70, sulla crisi nell’azienda di elettrodomestici di via Volpiano, sono stati utilizzati, come documento storico, nel lungometraggio di Pietro Balla, dal titolo Radio Singer. Brancaleoni, inoltre, era un amante della tecnologia. Il suo studio era sempre all’avanguardia, con macchinari e strumenti sempre aggiornati. La sua vetrina, con le foto esposte su un enorme tabellone, è stata, a suo modo, l’antesignana dei social. Dopo un fine settimana di cresime, comunioni, matrimoni, feste, ricorrenze, i volti, le scene e le immagini di quegli eventi erano immortalati lì, in quella finestra sul mondo leinicese.

Storiche anche le sue “battaglie politiche”

Le sue battaglie politiche sono state anche raccolte, più volte, sulle testate locali e su La Piazzetta, periodico politico-sociale, tutto leinicese. Ha chiuso la sua “bottega”, la Specialfoto Bruno Brancaleoni, quando le pellicole hanno lasciato spazio al digitale e le macchine fotografiche sono state scavalcate dai telefonini. Ha lasciato quando ha capito che il suo modo di raccontare la vita, non era più quella che lui conosceva e che aveva amato. «Bruno ci mancherà molto. Lascia a tutti noi un patrimonio storico d’immagini, davvero importante – dice l’assessore Mauro Caudana – che mi auguro che possa essere valorizzato».

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