di Maurizio Vermiglio
Locana in lutto per Nadia Aimonetto: addio a una donna amata in tutta la Valle Orco. Impiegata, dedicava il suo tempo libero nell’azienda agricola oggi della sorella.
Locana in lutto per Nadia Aimonetto
Un fine d’anno amaro e intriso di profonda tristezza per l’intera comunità di Locana, che si è ritrovata a piangere per la scomparsa prematura di Nadia Aimonetto. Una perdita che lascia un vuoto incolmabile in tutta la Valle Orco, scossa dalla notizia di una donna che ha saputo affrontare le sfide più dure della vita con una dignità e una forza d’animo fuori dal comune. Nadia, classe 1977, si è spenta dopo aver combattuto con tenacia contro un brutto male che, nonostante i suoi sforzi e il suo costante ottimismo, l’ha strappata troppo presto all’affetto dei suoi cari e di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla. Molto conosciuta e stimata a Locana, Nadia era il volto della dedizione.
La sua vita
Da anni prestava servizio come impiegata presso una nota ditta locale, dove si era distinta per professionalità, precisione e quella gentilezza innata che la rendeva un punto di riferimento per colleghi e collaboratori. Ma dietro la scrivania batteva un cuore profondamente legato alle tradizioni e ai ritmi della terra. La sua vera, grande passione era infatti la montagna, un amore viscerale che si traduceva nell’impegno quotidiano per l’allevamento bovino. Questa passione era un’eredità preziosa ricevuta dal padre, stimato allevatore del paese, dal quale Nadia aveva appreso non solo i segreti del mestiere, ma anche il rispetto profondo per la natura e per il lavoro duro e onesto.
Insieme alla sorella maggiore, Nadia dedicava gran parte del suo tempo libero alla storica azienda agricola di famiglia. Era un impegno che portava avanti con orgoglio e spirito di sacrificio, onorando la memoria dei genitori, entrambi scomparsi pochi anni fa a breve distanza l’uno dall’altro. In quegli alpeggi e in quelle stalle, Nadia ritrovava le sue radici e la forza per guardare avanti, trasformando la fatica in un atto d’amore verso la propria storia e il proprio territorio.
Il carattere di Nadia era il suo tratto distintivo: socievole, sempre disponibile e dotata di una cortesia naturale, sapeva entrare in empatia con chiunque incontrasse.
L’ultimo saluto
La sua scomparsa non colpisce solo la cerchia ristretta dei parenti, ma tocca l’anima di una piccola comunità montana che vive di legami stretti e solidarietà. Mercoledì 31 dicembre, in un ultimo dell’anno insolitamente silenzioso e raccolto, Locana si è fermata per l’ultimo saluto. Una folla commossa si è stretta attorno al dolore della famiglia, testimoniando con la propria presenza quanto il seme della bontà seminato da Nadia sia germogliato nel cuore di tutti. Nadia lascia un’eredità fatta di sorrisi, coraggio e un amore immenso per le sue montagne, un ricordo che continuerà a vivere nel vento che soffia sulle cime che tanto amava.