LUTTO

L’ultimo saluto a Lele Moni: «Certe luci non si spegneranno mai»

Per oltre mezzo secolo alla guida dello storico negozio Lamp-Alex e anima del calcio amatoriale locale

L’ultimo saluto a Lele Moni: «Certe luci non si spegneranno mai»
Aggiungi Prima il Canavese alle tue fonti preferite

Certe luci non si spengeranno mai davvero. Continueranno a brillare nei ricordi di chi ha condiviso un percorso fatto di passione e dedizione quotidiana. Raffaello Moni, conosciuto da tutti come “Lele”, se ne è andato all’età di settantasei anni. Lascia un vuoto profondo nella sua famiglia e in città.

Le cinque passioni di “Lele” e una vita trascorsa con Luciana

Nella sua vita ha avuto cinque passioni: i giovani, il calcio, il biliardo, il Torino Calcio e il lavoro. A sostenerlo in tutto ciò che faceva, c’era la famiglia e l’inseparabile moglie Luciana, con la quale ha condiviso più di cinquant’anni di matrimonio e altrettanti dietro al bancone del loro negozio-laboratorio Lamp-Alex. Ad affiancarlo nell’avventura lavorativa sono subentrati, da diversi anni, anche i figli Luca e Laura.

L’impegno per lo sport amatoriale e la nascita dell’Asd Oratorio Leinì

Con quest’ultima ha condiviso la grande passione per il calcio e il calcetto (o futsal che dir si voglia). Perché a Lele piaceva stare con gli atleti, respirare il loro entusiasmo, godere delle loro gioie, condividere sudore e fatica. E così è stato presidente di una grande famiglia sportiva, fatta di ragazzi e ragazze che avevano voglia di divertirsi facendo sport, in modo sano e sereno. “È stato colui che mi ha ispirato a fondare l’Asd Oratorio Leinì – racconta l’amico Mauro Caudana – per permettere di continuare a fare attività amatoriale anche a quegli atleti che desideravano un impegno più soft e meno pressante e per permettere di far riprendere a fare sport anche quegli atleti che erano esclusi dalle squadre di categoria”.

L’ultimo saluto e il ricordo di una comunità intera

Ecco perché alle esequie tenutesi lunedì pomeriggio alla Casa Funeraria c’erano tantissimi sportivi di ogni età. Perché Lele, oltre ad essere un grande appassionato di calcio, ci sapeva fare, sapeva coinvolgere i ragazzi e quando c’era bisogno di uno sponsor, ci metteva del suo, senza mai lesinare né in impegno né in risorse. Il medesimo impegno che ha posto anche nel suo lavoro portando illuminazione di design delle case di migliaia di leinicesi. Cala il sipario sull’uomo dai baffoni bianchi ma non si spengono le luci su ciò che ha creato.