Disagi per le famiglie

Mancano pediatri nel Basso Canavese: l’allarme dei comuni

"Siamo disponibili a fornire supporto logistico alla Direzione Sanitaria", fanno sapere le Amministrazioni.

Mancano pediatri nel Basso Canavese: l’allarme dei comuni
26 Settembre 2020 ore 11:44

Mancano pediatri nel Basso Canavese: l’allarme dei comuni. “Siamo disponibili a fornire supporto logistico alla Direzione Sanitaria”, fanno sapere le Amministrazioni.

Mancano pediatri nel Basso Canavese

I comune del Basso Canavese lanciano l’allarme: mancano pediatri per i bambini del territorio. Nel mese di agosto la dottoressa Bramino si è ritirata lasciando un vuoto importante tra le famiglie. La notizia ha generato preoccupazione tra i genitori di minori in età 0-14 anni residenti nei comuni di Bosconero, Lombardore, Rivarossa. Preoccupazioni raccolte dalle Amministrazioni comunali.

La parola alla sindaca di Bosconero

«L’ASL non ha al momento previsto una sostituzione di questa fondamentale figura – dice il sindaco Paola Forneris – e le famiglie di 822 bambini (dei quali 234 di Bosconero) hanno dovuto scegliere un pediatra con ambulatorio in altri comuni. Dopo aver immediatamente contattato il direttore del Distretto Sanitario di Cuorgnè ho organizzato da noi un incontro con il Vicesindaco di Lombardore, Mara Franzoso e con il consigliere delegato di Rivarossa, Lucia Goletto, con le quali abbiamo inviato un appello al neo Commissario dell’ASL To4 e all’Assessore Regionale alla Sanità, chiedendo di garantire una presenza ambulatoriale sul territorio comunale. La carenza di un servizio così essenziale è resa più preoccupante in un momento in cui stiamo ancora attraversando una fase di emergenza sanitaria. Le linee guida prevedono una serie di attività che il pediatra deve svolgere sia per diagnosi in situazioni sospette, sia per la certificazione necessaria per la riammissione a scuola».

Inevitabili disagi

«Non avere una presenza sul territorio in una condizione di emergenza tale comporta disagi per tutti, ma principalmente per le famiglie. Confidiamo che il dottor Vercellino possa comprendere e accogliere la richiesta espressa in rappresentanza di quasi 6500 cittadini. Come Amministrazioni siamo disponibili a fornire supporto logistico alla Direzione Sanitaria per agevolare l’individuazione di soluzioni che garantiscano tale presidio medico-pediatrico».

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