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Mathi: e se a occuparsi della chiesa di San Rocco fosse un Comitato?

Seguendo l'esempio di Comuni della zona dove sono le Abbadie o gruppi di volontari a curare manutenzione e tradizioni degli edifici sacri

Mathi: e se a occuparsi della chiesa di San Rocco fosse un Comitato?
Ciriè, 29 Ottobre 2020 ore 10:00

Mathi: e se a occuparsi della chiesa di San Rocco fosse un Comitato?

Mathi: e se a occuparsi della chiesa di San Rocco
fosse un Comitato?

C’è l’Abbadia San Rocco? E’ ancora attiva? O mai esistita. In ogni caso potrebbe riattivarsi o formarsi e prendere in carico, come avviene in Comuni vicini, la salvaguardia dei gioielli storico-architettonici del paese. In questo caso, la chiesa di San Rocco presente in piazza Caporossi. Versa in non buone condizioni e il grande gesto del commerciante Danilo Bianco che, insieme alla sua famiglia si è occupato della riparazione e tinteggiatura dei due portoni di ingresso, è stato il primo passo verso la riqualificazione dell’importante e storico edificio religioso che risale al 1500. La costituzione di un’Abbadia (che potrebbe già anche esistere) o comunque di un Comitato faciliterebbe la sistemazione e cura della chiesa. Sarebbe più facile progettarne degli interventi, chiedere finanziamenti, con l’aiuto della Parrocchia che avrebbe l’ultima parola essendo la proprietaria dell’edificio, ma che saprebbe di poter contare sulla collaborazione di volontari che hanno a cuore il loro paese e cosa ne caratterizza la storia. Una impresa non facile. Soprattutto in un periodo di emergenza come questo, ma iniziare ad imbastire un lavoro in questa direzione non sarebbe male e il parroco don Vincenzo Marino sarebbe il primo a dire “io ci sono!”. Di simili organizzazioni ci sono esempi a Balangero, con il Santuario Madonna dei Martiri di cui si occupa da anni un Comitato e che ogni anno organizza una festa nella prima settimana di settembre proprio presso la chiesetta. Idem dicasi a Nole per San Grato. L’Abbadia da anni organizza la festa di San Grato e con lavoro, raccolta di fondi e il sostegno di Comune e parrocchia è arrivato ad essere un edificio di grande pregio storico, diventato noto anche per il passaggio della Sindone. Quello che ora preme alla Parrocchia è trovare un sistema per cacciare i piccioni che invadono il tetto della chiesa e inondano il sottostante marciapiede che funge da sagrato della chiesetta. Quello di mettere in piedi l’Abbadia, o comunque un comitato che ha a cuore la sistemazione e cura della chiesa di San Rocco potrebbe essere una idea sulla quale fare dei concreti ragionamenti.

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