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Maxi sequestrato di cani a Favria in un allevamento abusivo: animali affidati alle associazioni

Operazione della Polizia Locale con l’Asl To4 dopo alcune segnalazioni dei cittadini

Maxi sequestrato di cani a Favria in un allevamento abusivo: animali affidati alle associazioni

(immagine di repertorio)

Maxi sequestrato di cani a Favria in un allevamento abusivo: animali affidati alle associazioni. Operazione della Polizia Locale con l’Asl To4 dopo alcune segnalazioni dei cittadini. Gli animali, privi di microchip e vaccinazioni, saranno progressivamente affidati.

Maxi sequestrato di cani a Favria in un allevamento abusivo

Un intervento della Polizia Locale di Favria ha portato al sequestro amministrativo di cinquanta cani custoditi all’interno di una cascina del paese, dove veniva svolta un’attività di allevamento e vendita priva delle necessarie autorizzazioni.

L’operazione è scattata dopo alcune segnalazioni arrivate dai residenti. Gli agenti, guidati dal comandante Ivan Ravalli, hanno effettuato un sopralluogo presso una struttura agricola gestita da una coppia di trentenni. Qui sono stati trovati numerosi cani di varie razze e taglie ospitati in un’area coperta e recintata.

I controlli

Secondo quanto emerso dai controlli, gli animali non presentavano segni di maltrattamento ma il numero elevato di esemplari non garantiva condizioni adeguate di benessere. Inoltre mancavano i requisiti previsti dalla normativa: l’attività di compravendita non risultava autorizzata e i cani non erano stati identificati con microchip né sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie.

Sequestro

Per questo motivo, lo scorso 13 febbraio, gli agenti hanno disposto il sequestro degli animali, una cinquantina in tutto. Il trasferimento immediato in altre strutture è stato però ritenuto complesso, così i cani sono rimasti temporaneamente nella cascina sotto la supervisione dei veterinari dell’ASL TO4, che hanno fornito ai proprietari indicazioni precise sulla gestione e sulle cure necessarie.

Parallelamente è stata avviata la regolarizzazione sanitaria: agli animali i veterinari stanno progressivamente impiantando microchip ed effettuando le regolari vaccinazioni.

Il comandante Ravalli

Così il comandante della Polizia Locale Ivan Ravalli: «I cani erano alloggiati in una struttura coperta e recintata in quanto veniva svolta un’attività di compra-vendita. Non erano nemmeno maltrattati ma, essendo in troppi, mancava il benessere. Inoltre, mancavano le autorizzazioni all’attività, gli animali non avevano il microchip e neanche le vaccinazioni. Quindi, lo scorso 13 febbraio, non abbiamo potuto far altro che porli sotto sequestro. Tramite l’azienda sanitaria saranno selezionate delle associazioni del territorio che s’occuperanno degli affidi dei cani»

Affidamento dei cani

Attraverso l’azienda sanitaria saranno individuate associazioni e realtà del territorio disponibili a occuparsi degli animali e ad accompagnarli verso una futura adozione.

Il sindaco Bellone

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Favria Vittorio Settinio Bellone: «Desidero innanzitutto ringraziare la Polizia Locale di Favria, il Servizio Veterinario dell’ASL TO4 e le associazioni di tutela degli animali. Il Comune di Favria continuerà a vigilare affinché siano sempre rispettate le norme regionali e nazionali in materia di benessere animale e di attività zootecniche, rafforzando il dialogo con i cittadini e le associazioni che si impegnano quotidianamente per la tutela degli animali. Il nostro impegno resta quello di garantire legalità, trasparenza e sensibilità nei confronti di tutti gli esseri viventi del nostro territorio»