Il caso

Abbandona i rifiuti vicino all’Ecocentro, incastrato dalle fototrappole

Identificato dalla Polizia Locale un leinicese: decisive le immagini delle telecamere

Abbandona i rifiuti vicino all’Ecocentro, incastrato dalle fototrappole

Abbandona i rifiuti vicino all’Ecocentro, incastrato dalle fototrappole

Le fototrappole

A Leinì arrivano «tempi duri» per chi abbandona rifiuti sul territorio comunale. Nei giorni scorsi, infatti, la Polizia Locale ha identificato un cittadino leinicese ritenuto responsabile di aver abbandonato rifiuti nei pressi dell’Ecocentro, attualmente chiuso per i lavori di ammodernamento. L’indagine, condotta dagli agenti coordinati dal comandante Salvatore Papalia, è partita anche dalle segnalazioni dei cittadini ed è stata supportata dalle immagini delle fototrappole installate sul territorio. Proprio le immagini si sono rivelate decisive per risalire all’identità dell’uomo che, arrivato nei pressi dell’Ecocentro con la propria automobile, dopo essersi accertato che non ci fossero altre persone nelle vicinanze, avrebbe abbandonato i rifiuti per poi allontanarsi. E che ora dovrà rispondere della violazione contestata.

Il commento

«Così come prevede il decreto “Terra dei fuochi” – spiega il comandante Papalia – il responsabile, al quale è stata sospesa la patente, dovrà pagare un’ammenda, il cui importo sarà stabilito dal giudice ma che può variare tra i 1500 e i 18mila euro. E sfruttando un comma del Codice della Strada, anche il veicolo è stato confiscato. La nostra attività di controllo, anche per fenomeni di questo tipo, prosegue su tutto il territorio».

La dichiarazione

«Doveroso un ringraziamento al comandante Papalia e a tutti gli agenti – commentano il sindaco Luca Torella e l’assessore con delega alla Sicurezza Francesco Faccilongo – ma anche a quei cittadini che, con la loro attenzione e le loro segnalazioni, hanno permesso all’indagine di partire. Quello dell’abbandono indiscriminato di rifiuti è un problema che non interessa solo il nostro Comune, ma è una piaga piuttosto diffusa. Ma con il lavoro dei nostri agenti, e la strumentazione che abbiamo messo loro a disposizione, chi si sente in dovere di inquinare e sporcare il territorio, può andare incontro a conseguenze decisamente serie».