noi ci siamo onlus

Nessuna raccolta porta a porta per aiutare Rebecca, occhio alla truffa!

L'associazione raccogliere i fondi attraverso i banchetti nei mercatini o nei centri commerciali, però nessuno è autorizzato ad andare nei negozi a chiedere donazioni

Nessuna raccolta porta a porta per aiutare Rebecca, occhio alla truffa!
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Nessuna raccolta porta a porta per aiutare Rebecca, occhio alla truffa! L'Associazione Noi ci siamo onlus mette in guardia i cittadini

Nessuna raccolta porta a porta per aiutare Rebecca

«Noi ci Siamo Onlus non effettua raccolte fondi porta a porta». Lo ribadisce il presidente Gigi Querio anche domenica scorsa a Valperga, alla postazione dell’Associazione nel mercatino di Natale. Attualmente l’associazione è attiva nella raccolta di fondi a favore di Rebecca, la ragazza diciassettenne di Forno afflitta da una rarissima malattia, la malformazione di Chiari 1, una sindrome da ipotensione liquorale.

Come aiutare

«Noi abbiamo altri metodi per raccogliere i fondi, noi possiamo mettere i banchetti nei mercatini, noi possiamo andare nei centri commerciali, però nessuno è autorizzato ad andare nei negozi a chiedere donazioni. Ci sono le cassette per mettere qualcosa per Rebecca nei vari negozi, questo si, e tutto è sempre con il nostro logo autorizzato».

La truffa

È infatti successo che a Leinì si presentassero a dei commercianti delle persone che millantavano l’appartenenza all’associazione per richiedere soldi. Uno di questi commercianti ha avvisato immediatamente Noi Ci Siamo Onlus, che è subito corsa ai ripari con comunicati via Social. «Fortunatamente questo fatto spiacevole è successo solo una volta. Probabilmente anche il fatto che ci siamo mossi immediatamente per comunicare che non era una attività legata a noi l’ha bloccato sul nascere. Ma è sempre meglio ribadire il problema. Noi, nelle nostre raccolte fondi, siamo sempre trasparenti e chi affida a noi i suoi soldi vede i risultati, come le tre auto adattate per esigenze speciali che abbiamo acquistato e consegnato ai genitori dei bambini che ne avevano bisogno».

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