Nole: meno spreco con il «Recupero e Riuso»

Il capoprogetto è Graziano Macchiorlatti dell'associazione Volontari senza Frontiere

Nole: meno spreco con il «Recupero e Riuso»
Ciriè, 26 Dicembre 2019 ore 15:25

Nole: meno spreco con il «Recupero e Riuso»

Nole: meno spreco con il «Recupero e Riuso»

La grave crisi economica che da oltre dieci anni ha coinvolto il Paese e la consapevolezza dell’importanza ecologica ed etica del riciclo ha consentito la nascita del progetto denominato «Recupero e riuso». Riuso significa, quindi, vantaggio ambientale, economico e sociale per la comunità che inizia questa attività in termini concreti. Il riuso, infatti, ha un valore sociale importante: non solo perchè si da la possibilità a chi è in situazione di fragilità economica di avere determinati beni, ma anche perchè si da valore ad un oggetto in se stesso, andando contro la mentalità dell’usa e getta introdotta dal sistema capitalistico globale negli ultimi decenni, che ha avuto come uno dei risultati l’aumentare vertiginosi dei rifiuti.

In cosa consiste il progetto?

Ma cosa significa praticamente? «Prima di tutto, riuso significa avere un centro di raccolta e smistamento di oggetti di varie dimensione ed utilità spiegano i promotori del progetto – Le attività relative alla raccolta allo smontaggio al trasloco e al trasporto di immobili è gestito da volontari. Nel nostro centro di raccolta stocchiamo prevalentemente mobili e altri oggetti di grandi dimensioni (lavatrici frigoriferi materassi reti lampadari…) che ci vengono donati».

Rispondere alle necessità delle fasce più deboli

Uno dei motivi per cui il progetto esiste è quello di rispondere alle necessità delle fasce più deboli della società di arredarsi casa. Le famiglie che possono usufruire degli arredi fanno parte del progetto percorso famiglia o sono a noi indirizzate dal cis o dalla caritas locale.I mobili sono a loro donati. Altra finalità non meno importante è il recupero di un bene ancora ampiamente utilizzabile che è destinato invece a diventare rifiuto.

La sede è un fabbricato a Villanova

«Il progetto si avvale di un fabbricato di circa 80 metri quadri sito a Villanova in via Aiassa 7 che a titolo totalmente gratuito viene lasciato in comodato d’uso alla associazione Volontari senza Frontiere per il suddetto utilizzo – spiegano i promotori – Il capo progetto si occupa di visionare i mobili proposti e di organizzare il trasloco nel magazzino. Successivamente le famiglie bisognose se prive di mezzi di trasporto vengono supportate sia nel trasporto che nel montaggio sempre a titolo gratuito. Il gruppo lavoro è formato da quattro componenti dell’associazione Volontari senza Frontiere – Il trasporto di mobili è garantito da un furgone di proprietà comunale (Comune di Nole ) con cui l’associazione ha una convenzione per il trasporto. Il progetto riuso completa e arricchisce una serie copiosa di interventi socio assistenziali che Volontari senza Frontiere con l’aiuto di Caritas e del Consorzio Socio Assistenziale Cis ha messo in atto sul territorio nolese dando un ulteriore servizio alle fasce deboli e supportandole durante gli sfratti e i traslochi che ne consegue».

Sono già dieci le famiglie aiutate

Il progetto di fatto era già attivo da almeno due anni e ne hanno già usufruito circa 10 famiglie ed è stato seguito da Mauro Borghi. In questi due mesi è stato ridefinito e migliorato. E’ stato nominato il capoprogetto Graziano Macchiorlatti di Volontari senza Frontiere e sollevato Borghi dai troppi impegni che l’associazione gli riserva. Insomma, l’impegno è a 360°.

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