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Abita a Feletto

Nonna Piera a 92 anni sconfigge il Coronavirus

La storia raccontata dal figlio Franco, che ringrazia il personale medico per il miracolo compiuto.

Nonna Piera a 92 anni sconfigge il Coronavirus
Cronaca Alto Canavese, 06 Giugno 2020 ore 00:00

Dopo 35 giorni è tornata a casa. Nonna Piera a 92 anni sconfigge il Coronavirus.

Nonna Piera a 92 anni sconfigge il Coronavirus

Il Covid 19 si è rivelato un avversario davvero tosto per migliaia di persone in tutta Italia e nel mondo. Un «nemico invisibile», che ha messo a dura prova giovani ed anziani, strappando solo nel nostro Paese oltre 30mila persone all’affetto dei propri cari. Molti di coloro che non ce l’hanno fatta era uomini e donne avanti con l’età. Ma tra gli appartenenti a quello che è tuttora considerato il gruppo più a rischio c’è chi ha vinto la propria personalissima battaglia con il male, lottando strenuamente e dimostrando come forza, determinazione ed una fibra straordinaria sono servite a tornare finalmente a casa. E’ senza ombra di dubbio il caso di Piera Patrosso, classe 1928, residente a Feletto, che ha tra l’altro ha festeggiato il suo compleanno proprio mentre si trovava ricoverata in ospedale per colpa del Coronavirus.

Il figlio racconta la sua storia

A raccontarne la storia il figlio, Franco Costantino, che non nasconde la gioia per aver potuto riabbracciare sua mamma, dopo settimane di tensione e paura. «Tutto è iniziato con una caduta in casa. Come facevo di solito, io che abito a Torino, ero venuto a trovare mia madre ed ero andato a farle la spesa. Al rientro l’ho trovata in terra: era caduta e dopo le visite di controllo che sono seguite abbiamo scoperto che si era procurata la rottura di un paio di costole. Per fare in modo che si rimettesse è stata allora ospitata per un certo periodo in una casa di riposo del Canavese». E qui purtroppo la signora ha iniziato a non sentirsi bene e dopo un controllo è stato appurato che aveva contratto il Covid-19.

Un grazie a tutto il personale medico

«Ci tengo a precisare ed a ringraziare sentitamente tutti i medici, il personale sanitario ed infermieristico che hanno assistito mia mamma – prosegue il figlio – perché sono stati straordinari, trattandola con un’umanità ed una competenza strepitose. Ad iniziare dal nostro medico, Enrico Franzino, per proseguire con Maurizio Perardi, Amedeo Comoglio, Enrico Mancardi e Massimo Padoan. All’ospedale di Cuorgnè mia madre è stata seguita in maniera splendida. Anzi, ci tengo pure a sottolineare che nel giorno del suo 92esimo compleanno, lo scorso 3 maggio, le hanno anche fatto una piccola festa a sorpresa, confermando di essere persone e professionisti di altissimo livello».

Finalmente a casa dopo 35 giorni

Dopo 35 giorni e due tamponi finalmente negativi Piera ha potuto salutare i suoi «angeli», che l’hanno accudita, per fare ritorno alla propria abitazione. «Prima viveva in maniera totalmente indipendente, da donna forte e determinata qual è sempre stata, ma adesso c’è una persona che la assiste e le tiene compagnia costantemente. Abbiamo provato prima una grande paura, ora invece stiamo vivendo un’enorme gioia perché ancora una volta mamma Piera si è dimostrata una vera lottatrice, che non molla mai e ama la vita».