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Nuovo ospedale in Canavese, rispunta l'area Ribes

Oltre all' ex-Montefibre di Ivrea e l'ex Olivetti a Scarmagno

Nuovo ospedale in Canavese, rispunta l'area Ribes
Cronaca Ivrea, 06 Maggio 2021 ore 13:04

Nuovo ospedale in Canavese, rispunta l'area Ribes.

Nuovo ospedale

Sul nuovo ospedale in Canavese, rispunta l'area Ribes, oltre all' ex-Montefibre di Ivrea e l'ex Olivetti a Scarmagno. Principali promotori del documento presentato in autonomia il 16 aprile agli uffici dell’assessore regionale alla sanità Luigi Icardi, in base a quanto stabilito dalla riunione dei sindaci Asl To4, sono stati i primi cittadini Endro Bevolo di Pavone, Lorenzo Poletto di Samone, Ernesto Marco di Colleretto Giacosa e Tea Enrico di Salerano, accompagnandolo con le firme di altri 40 sindaci del territorio, tra i quali spiccano Scarmagno, l’intera Valchiusella e buona parte dall’Alto Canavese, più 4 Comuni che avevano preso parte alla commissione ristretta (Rueglio, Cuorgnè, Castellamonte e Rivarolo).

Perché l'area Ribes

Secondo i sindaci: «Tra le molte cose che questa pandemia dovrebbe averci insegnato vi è quella che gli ospedali è bene che possano avere più accessi dedicati, rendendo preferibile uno sviluppo in orizzontale piuttosto che in verticale delle strutture, per cui l’area Ribes ci garantirebbe meglio ciò. Inoltre, non si dovrebbe realizzare un’ulteriore opera di viabilità, come un eventuale traforo di Montenavale, per rendere rapido il raggiungimento dell’ospedale in caso di emergenza, necessario per l’ex area Montefibre di Ivrea. Grazie alla bretella autostradale, anche la parte dell’Eporediese ad est di Ivrea potrebbe arrivarvi in breve tempo, senza doversi andare ad imbottigliare nel traffico cittadino, cosa che dovrebbe avvenire nel caso la scelta dovesse ricadere sulla area ex Montefibre. Infine,   proprio il casello autostradale di Ivrea sorge sul comune di Pavone per cui analogamente, l’Ospedale di Ivrea non è detto che si debba necessariamente costruire sul suo territorio».

I conti dell'Asl To4

Ma ci sono i soldi per realizzare l'opera? Sui conti dell'Asl To4 c’è un segno «meno» 37.990.945 euro sul Bilancio previsionale tecnico . Risultato della differenza tra il totale dei ricavi preventivati, circa 972.721.454 euro, e dei costi previsti, per 1.010.712.399 euro. Un disavanzo che si trascina da tempo: -24.848.412 già nel 2019; -34.131.731 nel 2020, e -37.990.945, per l’appunto, nel 2021.

Chi pagherà le spese extra per il Covid?

«Costruire un bilancio previsionale 2021, tenuto conto inoltre che al momento non si dispone ancora di un vero e proprio conto economico preconsuntivo dell’esercizio 2020, ma solo di quello relativo al terzo trimestre, che quindi non considera ancora gli effetti economici dell’ultima fase della pandemia Covid-19, riesplosa prepotentemente da ottobre 2020 e tuttora in corso, rappresenta una sfida di particolare complessità - si legge sulla relazione dell'Asl To4 - Conseguentemente non si è in grado al momento di fornire quantificazioni di costo per l’esercizio 2021». E ancora, tra i vari esempi elencati: «L’Asl sta ricevendo i vaccini anti Covid previsti, se è gratuito per la popolazione, ad oggi non risulta ancora definito chi dovrà sostenere i relativi costi per l’acquisto delle dosi. Probabilmente se ne farà carico l’Unione Europea, o lo Stato. Se invece i costi dei vaccini saranno fatturati alla nostra Asl sarà necessario quantificare il costo relativo, rapportato alla popolazione residente e iscrivere il valore conseguente in bilancio».