Volpiano

Paura al cimitero: caccia al maniaco sulla Citroën che terrorizza le donne

«Non si può andare dai propri cari con la paura»: il racconto shock delle vittime

Paura al cimitero: caccia al maniaco sulla Citroën che terrorizza le donne
Paura al cimitero: caccia al maniaco sulla Citroën che terrorizza le donne

L’allarme

«Ora bisogna avere anche paura ad andare a trovare i propri cari». È questa la frase che oggi riassume il clima di tensione che si respira attorno al cimitero cittadino, già al centro delle cronache per i continui furti e ora teatro di una nuova e più inquietante segnalazione: la presenza di un uomo molesto. A lanciare l’allarme sul «maniaco di Volpiano» sono alcune donne, che parlano di comportamenti inopportuni.

Il racconto

«Da donna, non è stata una bella sensazione», racconta Angelica, che dell’individuo fornisce una descrizione molto dettagliata: «È un uomo di media altezza, sulla cinquantina, magro, con i capelli lunghi scuri e leggermente mossi. Indossa occhiali rettangolari e gira su una Citroën grigio scuro. Si apposta al cimitero e punta le donne tentando di approcciare». «Io e la mia amica – continua – siamo state avvisate poco prima da una signora già importunata nei giorni precedenti. Uscendo, lo abbiamo incrociato e ci ha seguite fino all’uscita. Così siamo salite in macchina di corsa». L’uomo, inizialmente, sembrava intenzionato ad allontanarsi: «Aveva già aperto la porta della macchina, ma poi ha visto una signora da sola con il cane ed è rimasto fuori a puntarla».

Atti osceni

Subito dopo, turbate e preoccupate, le due giovani donne decidono di avvisare immediatamente la passante, scoprendo un episodio ancora più grave. «Si trattava dello stesso uomo che, la sera precedente, l’aveva seguita per un tratto di strada fino a quando lei è arrivata alla macchina, e a quel punto ha esibito le parti intime compiendo atti inappropriati mentre la guardava». Che l’uomo si aggiri da giorni nei pressi dell’area è confermato dalla stessa testimonianza: «Era dentro il cimitero chiuso, davanti al cancello, e ha aperto ad un’altra mia amica. Fortunatamente c’era altra gente nei dintorni, ma lui ha continuato come se niente fosse a gironzolarle intorno».

«Se non te ne vai, chiamo i Carabinieri»

Anche Francesca ha vissuto un episodio simile: «Sono andata al cimitero e, all’uscita, c’era una macchina parcheggiata – riferisce – Inizialmente non ci ho fatto troppo caso. Da quando è morto mio marito vado lì tutti i giorni. A un certo punto ho visto questa macchina avvicinarsi mentre camminavo: ha abbassato il finestrino. Lì per lì non ho neanche capito cosa stesse dicendo, ma ho visto il viso e gli occhi di quest’uomo e ho intuito la situazione. Gli ho detto: “Se non te ne vai, chiamo i Carabinieri”. Più avanti ho incontrato un’altra signora e l’ho avvisata. Ora sono alcuni giorni che non vado più al cimitero. Non si può andarci con la paura. Se volesse fermare qualcuna, magari riuscirebbe anche a farlo», conclude preoccupata. I Carabinieri sono già stati allertati e la targa del veicolo è stata prontamente segnalata. Nel frattempo, tra i cittadini volpianesi – e le donne sole in particolare – serpeggia inquietudine, con appelli alla cautela, richieste di maggiori controlli e di una presenza più costante del custode.