Cronaca

Pedofilia a San Mauro torna l'incubo

Il racconto del nonno: "Volevano portare via mio nipote"

Pedofilia a San Mauro torna l'incubo
Cronaca Torino, 02 Giugno 2018 ore 11:38

Pedofilia a San Mauro, un nuovo caso venerdì 25 maggio.

Pedofilia a San Mauro

Torna l’incubo dei pedofili in città e dilaga il tamtam per mettere in guardia dalla possibile presenza di pedofili sul territorio.
Sono infatti passati appena alcuni mesi dall’episodio che aveva portato all’identificazione di un uomo da parte dei carabinieri della stazione di San Mauro.

Il fatto

Venerdì  25 maggio, però, un nuovo caso torna a mettere in allarme il quartiere Oltrepo e le famiglie degli adolescenti che frequentano la scuola Dalla Chiesa.
Mancavano pochi minuti alle 8 quando un ragazzo, studente dell’istituto di via Speranza, è stato avvicinato da una vettura. A bordo due uomini che hanno cercato di avvicinare il giovane, convincendolo a salire in auto.

Il racconto del nonno

A raccontare la vicenda è il nonno del giovane protagonista di questo brutto episodio. Il ragazzo stava quindi percorrendo via Villafranca in direzione via Speranza. Una strada molto stretta, un’unica carreggiata a senso unico che conduce la trafficata via Roma alla strada più periferica dell’Oltrepo. «Le macchina lì, tendenzialmente, vanno piano – racconta l’anziano -. Motivo per cui mio nipote, pur notando questa vettura procedere molto lentamente, non si è insospettito immediatamente. Ha continuato a camminare in direzione della scuola come se nulla fosse, fino a quando il passeggero della vettura non ha abbassato il finestrino».

Il giovane

Prima un fischio, un tentativo di attirare l’attenzione del giovane. Poi una lieve accelerata per affiancare il ragazzo a piedi. «Hanno tirato giù il finestrino – prosegue nel racconto l’uomo – invitandolo a salire in cambio di 5 euro. L’avrebbero accompagnato a scuola ha riferito poi mio nipote impaurito a sua mamma». Tuttavia, il tentativo di convincere l’adolescente ad assecondare le loro richieste non ha funzionato.

Sul sito dei colleghi de La Nuova Periferia il racconto completo

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