Percepisce la disoccupazione in Italia ma fa l’infermiera in Romania. Risultava residente a Ciriè

La donna fino ad oggi ha guadagnato indebitamente circa 15 mila Euro.

Percepisce la disoccupazione in Italia ma fa l’infermiera in Romania. Risultava residente a Ciriè
Ciriè, 29 Ottobre 2019 ore 11:42

Percepisce la disoccupazione in Italia ma fa l’infermiera in Romania. C.M., quarantottenne di origini rumene, è un’infermiera professionale, che ha percepito l’indennità di disoccupazione pur vivendo all’estero.

Percepisce la disoccupazione in Italia

La Guardia di Finanza di Torino ha appurato come la donna aveva mantenuto la propria residenza anagrafica a Ciriè e subaffittato l’alloggio dove viveva ad una sua connazionale, senza disdire il contratto di locazione a suo nome. La “Naspi”, nel frattempo, continuava ad essere accreditata sul suo conto corrente acceso presso uno sportello bancario ubicato nel ciriacese; anche la targhetta con il suo nome apposta sul citofono era stata lasciata al suo posto.

Infermiera in Romania

I Finanzieri della Tenenza di Lanzo Torinese, hanno però accertato come la beneficiaria dello speciale emolumento, a seguito di una chiamata effettuata dal Centro per l’Impiego di Ciriè, relativa ad una procedura di selezione per infermieri, non si era presentata e che, dal momento del suo trasferimento, era ritornata in Italia solo per ottenere il rilascio di documentazione utile ad esercitare la professione di infermiera in Romania, dove nel frattempo si era trasferita.

Denunciata

In ogni caso la donna era tenuta a comunicare al Centro per l’Impiego e all’I.N.P.S. il suo trasferimento dall’Italia, incombenza alla quale, invece, come acclarato dai finanzieri la destinataria dell’indennità non ha adempiuto.

L’infermiera, che fino ad oggi ha guadagnato indebitamente circa 15 mila Euro, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Ivrea per indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato. Rischia una reclusione da sei mesi a tre anni. La posizione della donna è anche al vaglio della Procura Regionale della Corte dei Conti al fine di quantificare il danno causato alla comunità.

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