Pirati della strada nei pressi del «Guercio»: alcuni motociclisti lanciano l’allarme e chiedono l’installazione delle telecamere.
Pirati della strada: le segnalazioni
«Adesso basta – tuona il motociclista Riccardo Costa, 66 anni, residente in città -. Si attende la tragedia prima di intervenire? Serve una telecamera all’altezza del “Fai da Te Guercio” perché troppi automobilisti fanno i furbetti e, infischiandosi dei divieti di svolta, cercano di immettersi direttamente per rientrare su via Torino. Qui si rischia l’incidente stradale tutti i santi giorni!».
In merito, Costa racconta quanto accaduto nella mattina di venerdì 29 maggio 2026: «Erano circa le 11,30 quando alla guida della mia BMW rientravo da Ceretta di San Maurizio in direzione Caselle. Avevo appena svoltato in strada Ciriè quando un furgone di un’azienda mi ha letteralmente tagliato la strada. L’autista è uscito dal “Fai da Te Guercio” in contromano e stava pure parlando al telefonino. Uno scontro evitato per un soffio». Il giovane autista alla guida del furgone avrebbe poi alzato le mani dal volante come a dire «Scusa, ma sono di fretta» per poi allontanarsi rapidamente.
Una zona a rischio incidenti
Solamente martedì 19 maggio il medesimo tratto di strada è stato funestato da un incidente stradale mortale: auto contro moto, vittima il centauro 38enne Raffaele Simoni.
Da anni s’invoca una rotatoria per la sicurezza stradale ma dopo il fallimento delle Aree Ata (vicino all’aeroporto doveva nascere una grande area commerciale con tanto di parco divertimenti ma poi tutto è svanito ndr) l’obiettivo pare non realizzabile almeno in tempi brevi. «Allora invito le autorità competenti, comunali e Città metropolitana – conclude Costa – ad installare una apposita telecamera per “immortalare i furbetti” che, per risparmiare qualche minuto, aggirano il divieto di svolta, fanno inversione di marcia incuranti delle doppie strisce continue, con il rischio di provocare una tragedia. Capisco che, ad esempio, i furgoni di logistica abbiano i “minuti contati” ma questo non deve andare a rischio dell’incolumità degli altri automobilisti e motociclisti».
Ecco, quindi, la soluzione proposta dal casellese: «Una telecamera fissa. Tanto, a poche decine di metri, ne esiste già una che controlla il limite di velocità. Con questa soluzione, il Comune aumenterebbe la sicurezza sul territorio e “pizzicherebbe” ogni giorno decine di “furbetti”».