In Consiglio comunale

Polemica delle damigiane in consiglio comunale a Locana.

Contestata anche una determina per l'acquisto di trote

Polemica delle damigiane in consiglio comunale a Locana.
Alto Canavese, 19 Luglio 2020 ore 01:03

Polemica delle damigiane in consiglio comunale a Locana.

Polemica delle damigiane

Scoppia la polemica delle damigiane in consiglio comunale a Locana. L’ultima seduta del parlamentino locanese, convocata nella mattinata di venerdì 3 luglio per l’approvazione del rendiconto d’esercizio, è stata caratterizzata ancora una volta da un clima infuocato, con toni accesi e vivaci battibecchi. Una guerra aperta con due fronti opposti: da una parte il sindaco Mauro Peruzzo Cornetto, che ha varato una nuova giunta allargata alla minoranza, dall’altra i due consiglieri di maggioranza «sfiduciati», il vice sindaco ed ex primo cittadino, Giovanni Bruno Mattiet e la consigliera Silvana Cavoretto. La seduta è iniziata nel segno della commozione e del ricordo, con un minuto di silenzio e un lungo applauso per salutare la consigliera Giorgia Testa, prematuramente scomparsa poche settimane fa. A subentrarle in consiglio comunale per la lista «Locana Nuova» sarà Luca Bernardo.

Gestione 2019

Poi è iniziata la discussione del rendiconto di gestione per il 2019 e Bruno Mattiet è partito all’attacco. La prima contestazione mossa dall’ex vice sindaco ha riguardato proprio un mezzo della Protezione civile che sarebbe stato utilizzato durante la fase della pandemia per il trasporto e la consegna di tre damigiane di vino ad un privato. «Il fatto è documentato anche da alcune fotografie che sono circolate sul web – ha affermato Bruno Mattiet – Un mezzo della Protezione civile, acquistato con contributo della Fondazione CRT, è stato impiegato per consegnare del vino a un privato. Si tratta di un fatto grave e di un danno d’immagine per il Comune e la Protezione civile. Se dovesse accadere di nuovo farò denuncia in Procura». «Si trattava di damigiane da dividere fra gli abitanti della frazione – si è giustificato il sindaco Mauro Peruzzo – ed erano pur sempre generi alimentari. Il volontario che le ha consegnate ha sbagliato a pubblicare quelle foto, ma ha certamente agito in buona fede». «Abbiamo convocato il responsabile – gli ha fatto eco il vice sindaco Mauro Guglielmetti – che si è scusato e abbiamo interpellato anche i Carabinieri. Onestamente tutto questo danno d’immagine non lo vedo».

L’acquisto di trote

Sempre l’ex vicesindaco ha contestato anche una determina per l’acquisto di trote, caricata dall’Amministrazione sul capitolo dell’arredo urbano, per un ammontare di circa 3 mila euro. Bruno Mattiet ha poi fatto cenno anche all’interrogazione da lui presentata rispetto alla presenza di un consigliere comunale positivo al Coronavirus e accusato l’amministrazione di non aver adottato le necessarie tutele verso consiglieri e dipendenti. Con duri scambi di battute fra quest’ultimo e il sindaco, la seduta si è ulteriormente infiammata  fino all’ultimo punto, l’approvazione della variazione di bilancio, che ha visto l’abbandono dell’aula da parte dei due consiglieri di maggioranza «sfiduciati». Ma mentre Silvana Cavoretto ha dichiarato di assentarsi per motivi famigliari, Giovanni Bruno Mattiet lo ha fatto per contestare la scelta di convocare i consigli sempre di mattina nei giorni feriali, motivata dal sindaco con la difficoltà di trovare un segretario comunale disponibile e presenziare. «Fare i consigli in questo orario è un un’assurdità – ha affermato l’ex primo cittadino prima di lasciare la sala – perché il pubblico non può partecipare. Almeno quelli sul bilancio andrebbero fatti la sera».

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