Poliziotti insultati sui social scatta l'indagine per la denuncia dell'autrice di un post

Parole e frasi offensive verso gli agenti

Poliziotti insultati sui social scatta l'indagine per la denuncia dell'autrice di un post
Cronaca Torino, 18 Gennaio 2020 ore 18:31

Poliziotti insultati sui social scatta l'indagine per la denuncia dell'autrice di un post.

Poliziotti insultati

E' scattata l'indagine per i poliziotti insultati sui social e la denuncia dell'autrice di un post pubblicato questa mattina  sulla pagina Facebook di un quotidiano. In calce a un articolo l'utente ha scritto:  “…li doveva abbattere tutti (N.d.R. riferito agli agenti di Polizia di Stato) come fa una palla da bowling contro i suoi birilli. Ci hanno messo una vita perché sono una razza di idioti esaltati dalla divisa e la pistola. Gli avranno dato un sacco di botte perché lo sappiamo che fanno cosi! E il motivo sai qual è? Non che ha danneggiato la città, i mezzi pubblici eccetera...nossignori! Prenderà botte perché ha danneggiato il loro orgoglio! Perché si sentono dio in terra sti quattro cazzari...e quando ti servono veramente si rivelano completamente inutili”.

Il commento dalla Questura

Queste dichiarazioni risultano decontestualizzate rispetto alla vicenda, non hanno nulla a che vedere con il diritto di critica e potrebbero costituire reato. Per tale
ragione la Questura di Torino, tramite la Polizia Postale, ha attivato le procedure di identificazione dell’autrice del post, ponendo la vicenda all’attenzione della
competente Autorità Giudiziaria per valutare la rilevanza penale della condotta. Negli ultimi anni i social network sono diventati parte integrante della vita di
ciascuno di noi ed il loro utilizzo è del tutto naturale. Troppo spesso, però, uno strumento prezioso come la rete viene impropriamente utilizzato per esprimere
aggressività e diffondere la cultura dell’odio.

L'indagine

E’ importante condannare tali condotte e ricordare che ogni comportamento sul web può essere tracciato e ricostruito dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni. I
cittadini che si ritengono lesi nella propria immagine o reputazione da dichiarazioni offensive possono senz’altro sporgere denuncia alle Forze di Polizia.