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Posta violata a processo per sms e mail

Sotto accusa Claudio Coral dopo la denuncia della ex moglie Caterina Ferrero, già assessore regionale alla Sanità.

Posta violata a processo per sms e mail
Cronaca Rivarolo, 25 Marzo 2018 ore 09:38

Posta violata a processo Claudio Coral per sms e mail dopo la denuncia dell’ex moglie Caterina Ferrero.

Posta violata

Per presunta  posta violata Claudio Coral è a processo in Tribunale a Ivrea dopo la denuncia dell’ex moglie, Caterina Ferrero. Quest’ultima assessore regionale alla sanità fino al 2012, e prima ancora alla protezione civile. L’imprenditore leinicese deve infatti rispondere di presunta violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza.

L’accusa in Tribunale

In base alla ricostruzione dell’accusa Claudio Coral avrebbe eliminato alcuni messaggi dal telefonino dell’ex moglie. Oltre ad aver spedito lettere anonime contenenti foto riguardanti lei ed il nuovo compagno. La vicenda risale al 2014, quando Ferrero e Coral divorziarono.  L’imputato, secondo la ricostruzione del Pubblico ministero, avrebbe fatto avere all’ex moglie del nuovo compagno di Ferrero, foto e lettere che dimostravano la relazione esistente tra i due. Da qui prese il via una corrispondenza, tramite email, tra Claudio Coral e l’ex moglie del nuovo compagno di Ferrero.

Le testimonianze   in aula

«Eravamo tutti personaggi conosciuti e durante una riunione politica giunse a mia moglie una lettera anonima. C’era la foto di un biglietto scritto da me per Caterina (Ferrero) – ha raccontato il nuovo compagno dell’ex assessore regionale al giudice di Ivrea Ludovico Morello – Stavamo divorziando e volevamo mantenere un rapporto di pace e rispetto. Ma quei materiali misero imbarazzo, soprattutto perché consegnati davanti ad altri. Successivamente questi messaggi  anonimi aumentarono. Dopo abbiamo avuto la conferma che partivano da Coral. Siamo venuti a conoscenza così di una comunicazione tra i nostri ex coniugi». Chiamata a testimoniare, Caterina Ferrero ha spiegato nel dettaglio il fatto che la spinse alla denuncia. «Nel novembre del 2014 entrarono i ladri in casa. Tra gli oggetti rubati c’era pure il mio telefonino. Già nei giorni precedenti mi accorsi che qualcuno lo aveva manomesso. Infatti mancavano parti delle conversazioni tra me e l’ex moglie del mio compagno».

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