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Progetto “La Memoria Viva”, a Cracovia con il Club Turati del Canavese

Consegnata all’Istituto italiano di Cultura di Cracovia, un’opera in ceramica di Castellamonte.

Progetto “La Memoria Viva”, a Cracovia con il Club Turati del Canavese
Cronaca Rivarolo, 29 Gennaio 2019 ore 15:53

Il progetto “La Memoria Viva” ideato dal Club Turati del Canavese ha avuto come prima tappa Cracovia.

“La Memoria Viva”

Presso l’Istituto italiano di Cultura di Cracovia, con la consegna di un’opera in ceramica di Castellamonte dell’artista Maurizio Grandinetti, è stato stata simbolicamente posata la prima pietra del progetto “La Memoria Viva”, un progetto di comunicazione ideato dal Club Turati del Canavese per rendere viva la memoria di un passato dal quale nasce la nostra storia recente, che si rivolge principalmente ai giovani chiamandoli all’impegno di raccogliere il testimone dei sopravvissuti ai ghetti e ai campi di sterminio e tramandarne l’esperienza e gli insegnamenti, rinnovando la memoria ma con l’impegno di renderla attuale e vigile.

Il commento del presidente Bozzello

“Un progetto impegnativo – dice il presidente del Club Turati del Canavese, l’onorevole Eugenio Bozzello – perché ci vedrà impegnati per almeno un anno, e non solo per un giorno, in un’opera di stimolo nei confronti dei giovani ai quali chiederemo di leggere la Storia, anche recente, e di metterla a confronto con quella passata, perché la Storia la scriviamo con i nostri comportamenti quotidiani, e nessuno può riscriverla, ma tutti ne portiamo le conseguenze.Bisogna che capiscano che tutti siamo responsabili del futuro che andiamo costruendo, e che il nostro, e soprattutto il loro, futuro, sarà la conseguenza di quello che oggi, ogni giorno, ognuno di noi fa. Dobbiamo quindi chiedere ai giovani un impegno affinché imparino a leggerla la Storia, e dagli insegnamenti della Storia traggano i loro comportamenti quotidiani”.

L’opera nel dettaglio

La ceramica artistica regalata all’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia rappresenta un libro (quello della Storia) con la pagina aperta nel doloroso capitolo delle deportazioni e dei campi di sterminio, e con una bambina intenta a conservare quella pagina che forse qualcuno vorrebbe cancellare, perché resti… appunto, “Memoria Viva”.

Prossima tappa in Canavese

La seconda tappa del progetto che, nonostante sia ancora in fase di costruzione, ha il sostegno della Città di Castellamonte (sede del Club Turati del Canavese) e i Patrocini (oltre a quello dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia e della Città di Castellamonte) della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Fondazione Adriano Olivetti, sarà probabilmente in Canavese, in occasione del 25 Aprile, con la presentazione del video che farà poi il tour degli istituti scolastici che aderiranno e che diventeranno i veri soggetti attuatori del progetto, mentre la presentazione del progetto in Italia è prevista per la giornata del 15 febbraio a Roma.

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