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Raccolta firma per Dik

Il Canavese si mobilita e scrive alle autorità.

Raccolta firma per Dik
Cronaca Rivarolo, 20 Febbraio 2018 ore 14:12

Raccolta firma per Dik, in molti chiedono che giustizia sia fatta.

Raccolta firma per Dik

Continua a far molto discutere in Canavese la morte del cane pastore, Dik, avvelenato da bocconi killer con pezzi di vetro e chiodi all’interno. Dopo la nascita di una pagina facebook ad hoc dal titolo “Giustizia per Dik e la sua famiglia”, è stata creata una petizione specifica “L’atroce morte di un essere innocente reclama giustizia”.

La raccolta firme è diretta al Sindaco Francesca Cargnello e all’Amministrazione Comunale di Borgiallo (TO), al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, al Garante per i Diritti degli Animali della Regione Piemonte Enrico Moriconi e al Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Ivrea, il Capitano Domenico Guerra.

“In tanti si può. Siamo la voce di chi non ha voce” è lo slogan della petizione

“Siamo persone che afferiscono al gruppo Facebook “Giustizia per DIK e la Sua Famiglia”. Il gruppo è nato e cresciuto in pochi giorni, scioccato per l’efferatezza del reato e le modalità con cui si è procurata la morte di un cane pastore. Il cane, di nome Dik, è stato ucciso facendogli ingoiare un “boccone di carne avvelenata mista a chiodi e vetro” (come referto veterinario attesta); per assicurarsi che l’animale non avesse scampo è stato successivamente legato al palo di un caseggiato abbandonato in località Bastiglia, comune di Borgiallo, in provincia di Torino. La posizione, ferma e decisa, assunta e condivisa dal gruppo è la volontà di reclamare Giustizia per Dik e per la Sua famiglia. Non accettiamo l’idea di giustizia sommaria avanzata da alcuni, ma siamo irremovibili nel chiedere che alla fine delle indagini il colpevole venga giustamente punito a norma di legge. Non si può permettere che simili atrocità vengano sottovalutate pertanto si deve agire affinché non vengano emulate e reiterate da qualche altro folle, e diventino una prassi di macabro divertimento oppure atti di vendetta dettati da prepotenza e ignoranza. Si rende necessario che le Istituzioni e le Forze dell’Ordine assumano una posizione ferma e determinata volta alla ricerca del colpevole, applicando poi le sanzioni previste dalla Legge a Tutela degli Animali d’affezione: art. 13 del Trattato di Lisbona “riconoscere gli animali come esseri senzienti”, legge quadro 14 agosto 1991, n. 281 “lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono”. In attesa del decorso delle indagini, si chiede al Sindaco di Borgiallo Sig.ra Francesca Cargnello di prendere pubblicamente posizione condannando questo atto perpetrato sul territorio di Sua competenza. Al Presidente della Regione Sergio Chiamparino e al Garante per i diritti degli Animali Enrico Moriconi chiediamo si prenda conoscenza di quanto sta accadendo nella Regione e si metta in essere tutte le misure necessarie per la tutela e il rispetto degli animali in Piemonte. Al Comandante della Compagnia Carabinieri di Ivrea e Canavese Capitano Domenico Guerra chiediamo che le indagini intraprese dalla Stazione Carabinieri di Castellamonte proseguano sino ad individuare e condannare il colpevole del vile gesto”.

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