Raccolte oltre 350 firme per la riqualificazione dei parchi gioco
La mobilitazione dei cittadini
Qualche anno fa un gruppo spontaneo di «genitori e nonni», preoccupati per le condizioni dei parchi gioco cittadini, avviava, a seguito di una segnalazione pubblica, una mobilitazione per sollecitare interventi concreti di riqualificazione di queste aree. La raccolta firme, promossa davanti alle scuole e nelle principali piazze del paese, coinvolgeva rapidamente numerosi cittadini interessati alla sicurezza e al benessere dei bambini.
La consegna delle firme
E, finalmente, giovedì 5 marzo 2026 i rappresentanti dell’iniziativa, che ha anche una pagina social dedicata e periodicamente aggiornata, hanno consegnato al sindaco Giovanni Panichelli 306 nuove firme, che si aggiungono alle circa cinquanta già presentate nel corso del 2024, portando il totale a oltre 350 adesioni. Le sottoscrizioni accompagnano una lettera aperta indirizzata al primo cittadino e agli assessori, perché «in un modo o nell’altro il problema appartiene a tutti i componenti della Giunta», nella quale vengono segnalate «le molte problematiche che affliggono i parchi gioco volpianesi».
La lettera aperta
«Nella lettera – riferisce il gruppo – abbiamo chiesto anche di progettare futuri parchi gioco con attenzione alle reali esigenze dei bambini e delle famiglie. È stata segnalata anche la necessità di soddisfare i bisogni di gioco degli adolescenti. Il sindaco si è dimostrato sensibile alla questione e ha proposto un sopralluogo nei vari parchi per valutare la fattibilità delle proposte. La concreta realizzazione degli interventi sarà poi definita in base alle risorse disponibili».
Una questione di priorità
Gli attivisti volpianesi sottolineano come la questione richieda una scelta sulle priorità per la comunità: «Si tratta comunque per l’Amministrazione di scegliere quale importanza vuole dare alle esigenze di gioco, di socialità e di crescita dei bambini e dei ragazzi. Esigenze che sono forti e vanno di pari passo con altre iniziative che il nostro Comune già attua per i più piccoli». L’auspicio del gruppo è che il confronto con l’Amministrazione possa portare nel tempo «a una serie di piccoli e grandi traguardi a favore di bambine e bambini, ragazze e ragazzi».