Rapina violenta al Movicentro di Ivrea: fermati dai carabinieri tre giovani aggressori. Individuati grazie alle indagini dell’Arma gli autori dell’aggressione del 21 febbraio in corso Nigra: la vittima, un trentenne, era stata picchiata con pugni, calci e oggetti contundenti e ricoverata con 30 giorni di prognosi.
Rapina violenta al Movicentro di Ivrea
Sono stati individuati e fermati i presunti autori della violenta rapina avvenuta lo scorso 21 febbraio nei pressi del Movicentro di Ivrea. Nel tardo pomeriggio di sabato 28 febbraio i carabinieri della Compagnia dei Carabinieri di Ivrea, con il supporto dei militari delle stazioni di Carabinieri di Settimo Vittone e Carabinieri di Agliè, hanno eseguito tre fermi di indiziato di delitto di iniziativa della polizia giudiziaria nei confronti di altrettanti giovani gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate mediante l’uso di armi.
Gli arrestati
Le manette sono scattate ai polsi di tre ragazzi già noti alle forze dell’ordine nell’area eporediese: un ventenne tunisino senza fissa dimora, una diciannovenne italiana e un diciassettenne, anch’egli tunisino.
I fatti
Secondo la ricostruzione degli investigatori dell’Arma, i tre avrebbero preso parte alla brutale aggressione avvenuta in corso Nigra, nei pressi di un bar della zona Movicentro, ai danni di un trentenne residente in Emilia-Romagna. L’uomo sarebbe stato colpito violentemente con pugni e calci e aggredito utilizzando anche una catena, un bastone di legno e alcune pietre.
L’obiettivo dell’aggressione era impossessarsi degli effetti personali della vittima: due collane d’oro che portava al collo e un braccialetto in argento. A seguito delle percosse l’uomo era stato soccorso e trasportato in ospedale, dove i medici gli avevano diagnosticato 30 giorni di prognosi.
Le indagini
Sul posto erano intervenuti i carabinieri che avevano avviato le indagini e raccolto le testimonianze riuscendo a stretto giro a identificare i tre presunti responsabili e a rintracciarli nei giorni successivi.
Dopo il fermo, il ventenne è stato trasferito nel carcere di Casa Circondariale di Ivrea, mentre la giovane è stata condotta alla Casa Circondariale Lorusso e Cotugno. Il minorenne è stato invece accompagnato al Centro di Prima Accoglienza Uberto Radaelli.
Provvedimenti
I provvedimenti sono stati adottati su indicazione dell’Autorità giudiziaria competente: la Procura della Repubblica di Ivrea per i maggiorenni e la Procura per i Minorenni di Torino per il ragazzo minorenne.
Dopo la convalida del fermo, il Tribunale di Ivrea ha disposto la custodia cautelare in carcere per il ventenne e gli arresti domiciliari per la diciannovenne. Analoga decisione è stata presa dal Tribunale per i Minorenni, che ha convalidato il fermo del diciassettenne disponendo per lui la custodia nel carcere minorile.