Rapper condannato a tre anni per le botte e le minacce alla fidanzata
Il giovane artista stava già scontando nel carcere di Rebibbia una condanna per rapina.

Traffik era stato al centro dell'attenzione di un caso di cronaca accaduto a Romentino. Rapper condannato a tre anni per le botte e le minacce alla fidanzata.
Rapper condannato a tre anni per le botte e le minacce alla fidanzata
l tribunale di Novara ha condannato a 3 anni e 2 mesi di carcere il 25enne Giancarlo Fagà, meglio noto alle cronache con il suo nome d'arte, Traffik. Lo raccontano i colleghi di PrimaNovara. Il nome del giovane rapper romano era diventato noto per via del suo arresto a Novara dopo che la sua fidanzata, un'influencer residente a Romentino, lo aveva denunciato per maltrattamenti. Nel 2019 era già stato arrestato assieme a un altro rapper, Gallagher, per una rapina ai danni di alcuni loro fans, e per questo si trova nel carcere romano di Rebibbia.
Nel 2020 era stato denunciato per oltraggio
Nell'ottobre del 2020 aveva trovato il modo da Roma di spostarsi in Piemonte per cercare la fidanzata. Era finito in caserma, dove aveva rimediato una denuncia per oltraggio per avere insultato i militari. Uscito dalla caserma aveva pubblicato sui social altri insulti all'Arma e poi, non trovando la giovane all'ospedale di Novara - dove l'aveva cercata - si era recato a casa sua, e qui la madre della ragazza aveva chiamato i carabinieri per fermarlo.
Il giovane musicista ha negato l'addebito
Al processo la giovane e sua madre hanno testimoniato, spiegando come già in passato il rapper aveva avuto dei comportamenti violenti nei loro confronti, arrivando oltre alle botte, anche alle minacce di morte. Fagà, assistito dal legale Enrico Faragona, ha negato ogni addebito, ma il tribunale ha deciso diversamente.