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Riciclaggio di moto e traffico di droga, sette arrestati | VIDEO

L'inchiesta ha toccato Venaria e Brandizzo.

Cronaca Torino, 20 Luglio 2018 ore 10:58

Riciclaggio di moto e traffico di droga, sette arrestati. Questo l’esito dell’Operazione Adventure che ha interessato Venaria e Brandizzo. A riportarlo i colleghi de La Nuova Periferia.

Riciclaggio di moto

Sono state le associazioni dei motociclisti ha dare l’input alle indagini condotte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Torino. Indagini che si sono concluse nella mattinata di martedì 17 luglio con l’esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone (3 in carcere e due obblighi di firma) e l’arresto in flagranza di altre due persone perché sorprese in un capannone industriale adibito alla coltivazione e produzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana ai fini di spaccio.

I furti

L’aumento dei furti di motocicli, infatti, aveva indotto gli inquirenti ad esaminare le decine di denunce di furto. Molti erano i furti di BMW modelli GS 1050 o 1200 ADVENTURE. Gli agenti monitoravano quotidianamente tutti gli annunci apparsi sui siti e-commerce dove venivano proposti i costosissimi pezzi di ricambio di tali motocicli.

Il responsabile

A gestire il traffico era G.F., trentenne residente a Venaria Reale. Sebbene fosse agli arresti domiciliari, aveva il permesso per recarsi al lavoro, in una rivendita di moto a Collegno. Qui, insieme alla figlia dei titolari del negozio, pubblicava annunci e metteva in vendita i pezzi di ricambio.

Moto e marijuana

G.F., oltre a vendere i pezzi di ricambio, aveva organizzato con l’amico C.A. di Fiano, chef e titolare di un rinomato ristorante di Venaria Reale, e con il cognato D.G. di Torino un sodalizio criminale dedito al “traffico” di stupefacenti. Coltivavano marijuana e vendevano sia questa che hashish. Nascondevano l’attività illecita con la creazione di ditte fittizie aventi per oggetto la produzione, oggi in espansione in Italia, di canapa sativa.

Dov’era la droga

Durante l’attività investigativa sono stati individuati un capannone industriale ed un magazzino adattati a moderne serre adibiti alla nascita, crescita, vegetazione e fioritura della marijuana. Il capannone industriale era a Collegno, via Molino n. 1 int. 23 C. Qui gli agenti hanno sequestrato 2000 piante di marijuana, 33,197 Kg di hashish e 4,6 Kg di marijuana già confezionata. Il persona di polizia ha arresto due componenti del sodalizio P.A. e L.C. di Carmagnola. Il magazzino, invece, era a Buttigliera Alta (via Rivoli 16), casa di C.M. Qui, invece, sono stati sequestrati 10,4 Kg di marijuana equivalenti a circa 500 piante. In quel momento sono stati arrestati 3 componenti del sodalizio: la proprietaria C.M. di 53 anni di Buttigliera Alta, l’esperto botanico B.S. di 41 anni slovacco ed il torinese D.G. di anni 42.

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L’esito delle indagini

Le indagini hanno consentivano di raccogliere complessivamente elementi di responsabilità nei confronti di 13 persone denunciate. Alcune per associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, altri solo per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. La polizia ha fatto scattare le misure cautelari per cinque persone mentre ne hanno arrestate due persone in flagranza di reato. Il motivo? Gli agenti li avevano sorpresi in un capannone industriale a Venaria Reale, via Bellucco 44. Si tratta del complesso “Artico”. In quattro distinti locali,infatti, erano state abusivamente allestite delle serre contenenti circa 3300 piante di marijuana in differenti stadi di crescita e maturazione. Da questo capannone nel febbraio 2018 gli indagati si erano disfatti di circa 300 piante di marijuana, ancora invasate, gettandole in una discarica abusiva nei pressi di Brandizzo. La polizia ha sottoposto a sequestro il capannone e l’attrezzatura.

Altri due arresti

Per le due persone destinatarie della misura cautelare dell’obbligo di presentazione si è proceduto anche all’arresto in flagranza in quanto nelle rispettive abitazioni, durante le perquisizioni, venivano rinvenuti ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo hashish.

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