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Rinnovato il gemellaggio argentino sino al 2026

Caselle Torinese - Firmato l'atto di rinnovo del gemellaggio con Morteros fino al 2026. L'atto si è svolto domenica 18 settembre sotto il palatenda del Prato Fiera. Curiosità: il primo cittadino di Morteros, Josè Alberto Bria, è originario di Corio Canavese.

Rinnovato il gemellaggio argentino  sino al 2026
19 Settembre 2016 ore 10:26

Caselle Torinese – Firmato l’atto di rinnovo del gemellaggio con Morteros fino al 2026. L’atto si è svolto domenica 18 settembre sotto il palatenda del Prato Fiera. Curiosità: il primo cittadino di Morteros, Josè Alberto Bria, è originario di Corio Canavese.

Caselle Torinese – Firmato l’atto di rinnovo del gemellaggio con Morteros fino al 2026. L’atto si è svolto domenica 18 settembre, a mezzogiorno, sotto il palatenda del Prato Fiera. Vicino all’autografo del primo cittadino Luca Baracco si sono aggiunti quelli dell’intendente Josè Alberto Bria; di Mirta del Carmen Valarolo e di Giuseppe Marsaglia, protagonisti della prima stretta di mano, avvenuta il 17 settembre 2006. Ha ricordato Bria: “Mio nonno ha lasciato Corio per costruirsi una nuova esistenza in Argentina. Il suo sogno era ritornare nella terra della sua famiglia. Infatti, la prima canzone che ho imparato è stata “Piemontesina Bella”. Oggi i suoi nipoti sono riusciti a ritornare in Italia. Dobbiamo trasmettere ai giovani il significato che ha per noi quest’iniziativa”. Questo è stato il momento più significativo del decennale svoltosi da giovedì 15 a domenica 18. Una delegazione di 33 argentini è giunta in città con svariate ore di ritardo, avendo perso l’areo a Fiumicino. Ragione per cui, giovedì 15, è stata annullata la prima parte di programmazione, accompagnando subito gli ospiti al Consorzio Intercomunale di Mappano. Venerdì 16 dopo una breve puntatina all’Alenia e alla Reggia di Venaria, gli argentini sono stati accompagnati alla scoperta delle chiese di Sant’Anna e di San Giovanni. Sabato 17 si è trascorsa l’intera giornata tra Torino e le Langhe. Domenica 18 settembre la cerimonia è iniziata in piazza dell’Emigrante con la posa della targa-ricordo. Dopo la messa è stato inaugurato il piazzale dedicato alla città di Morteros all’incrocio tra strada Caldano e viale Alcide Bona. La giornata è proseguita con il pranzo presso la sede degli Alpini di via Basilio Bona.