di Andrea Francesco Choc
Rivara piange il piccolo Alessandro Cardì: addio ad “Ale”, aveva solo 7 anni. Colpito da una rara malattia genetica, era circondato dall’amore della famiglia e dell’intera comunità. Il ricordo di chi gli ha voluto bene.
Rivara piange il piccolo Alessandro Cardì
La breve vita di Alessandro Cardì 7 anni di Rivara detto “Ale” sin dalla nascita aveva avuto bisogno di sostegno continuo a causa di una malattia genetica rara: la sindrome «Mcap» per cui non c’è cura.
«Mercoledì 4 febbraio al Regina Margherita dove l’avevano sempre seguito sin dalla nascita, era stato operato di adenoidi poi, era stato mandato a casa – racconta la zia Francesca a nome della famiglia distrutta dal dolore – : “Ale” ci ha lasciati la notte di mercoledì 11 febbraio». Viveva a Rivara in Borgata Busso con la mamma Daniela, il papà Alfredo e il fratellino Francesco di 11 anni che sono stati sempre presenti nella sua quotidianità con grande amore; con loro zia Francesca, i parenti e gli amici che lo hanno sempre sostenuto.
Il ricordo della zia Francesca
«Anche il Comune di Rivara ed il Sindaco Maurizio Giacoletto con l’Assessore Marisa Basolo ci sono sempre stati accanto: anche in questo dolore terribile che ci ha lasciati increduli – Aggiunge la zia –. “Ale” amava giocare a palla e come tutti i bimbi guardava la Tv con il telecomando in mano saltando da un programma all’altro. Interagiva nei giochi con i suoi coetanei, a volte mi prendeva le mani e mi faceva saltare e sorrideva felice. Mio nipote non parlava, ma le sue mimiche espressive erano un vero messaggio d’amore e di inclusione: lo sguardo brillava cercando sempre quello dell’altro. Mia sorella Daniela gli aveva regalato una macchinina e da quel momento lui fece quasi una collezione: amava farle correre e lui cercare di stargli dietro. Per “Ale” non c’era il tempo se non quello dei compagni di scuola, piccoli amici che forse e solo tra i bimbi è il comprendersi anche nel silenzio». Un ricordo di Francesca e impresso in una foto che ha in mano mentre ci parla. «Quest’anno a Santo Stefano “Ale” con la famiglia è andato ad Alassio e hanno dormito in un gozzo: per mio nipote è stata una festa incredibile. Incuriosito si è messo ai comandi dell’imbarcazione giocando con leve e timone: voleva partire e fare un viaggio. Adorava il mare e nuotare era la sua passione. Ricorderemo sempre “Ale” con il fratello Francesco che gioca con i “blade blade” trottole che loro si divertivano a collezionare e giocare tirandole. Il dolore è ancora più profondo perché ad oggi non lo abbiamo potuto ancora vederlo, stringerlo a noi: siamo in attesa dell’esito dell’autopsia. Che strazio saperlo lì, da solo…».
Associazione “Grande A”
La vita di “Ale” si era divisa tra Rivara e Busano perché più vicina a casa.
«A Busano grazie al sostegno dell’Associazione “Grande A” – ricorda il vice sindaco Federica Marchetto che dell’Associazione è stata anche consigliere – il bambino ha frequentato tutte le estati il centro estivo “Estate Bimbi” per 4 anni. Aveva iniziato la prima elementare e frequentava anche il doposcuola sempre organizzato dall’associazione. Aveva a disposizione un’educatrice per l’assistenza ai pasti e una al pomeriggio per le attività in gruppo con gli altri bambini o in palestra. Non solo come Associazione ma anche come Comune abbiamo cercato di aiutare la famiglia in tutti i modi in questi anni per gestire al meglio la sua situazione. Lo ricorderemo sempre per il suo sorriso, mentre gioca con il suo adorato camioncino rosso».
Il Presidente Giambattistino Chiono con gli educatori e gli animatori dell’Associazione «La Grande A», profondamente addolorati per la scomparsa del piccolo Alessandro, partecipano al lutto della famiglia e di tutta la comunità. Il sorriso di Alessandro rimarrà per sempre nei nostri cuori».
Prezioso anche il ricordo di Davide Zampino di Cuorgnè insegnante di sostegno in una scuola primaria: «Ho conosciuto “Ale” nel periodo estivo. Frequentava il centro estivo a Busano e io ero tra gli educatori: era un bambino speciale come, a modo loro, lo sono tutti i bambini. Il mio lavoro di insegnante di sostegno e di educatore mi ha dato la possibilità di incontrarne tanti bimbi come lui, e ogni volta è stato un dono, un’esperienza che mi ha riempito di gioia. Da lui ho ricevuto molto. Adesso che non c’è più rimane un grande vuoto. Pensare che la prossima estate non sarà tra i bambini del centro estivo fa davvero male».
Ciao “Ale”.
Aperta un’inchiesta
Intanto la Procura di Ivrea ha aperto un fascicolo sulla morte di Ale. Al momento non risultano indagati né ipotesi di reato, ma l’obiettivo è chiarire le circostanze del decesso. Il piccolo era stato operato alle adenoidi all’ospedale Regina Margherita di Torino una settimana prima ed era stato dimesso senza criticità. Il malore fatale è avvenuto in casa e, nonostante l’intervento del 118, per lui non c’è stato nulla da fare.
L’ultimo saluto
L’ultimo saluto ad Ale sarà dato a Rivara lunedì 23 febbraio 2026 alle 11.30, nella chiesa parrocchiale. La veglia di preghiera con la recita del Santo Rosario è in programma domenica 22 alle 20, sempre nella parrocchiale. Chi desidera potrà inoltre rendere omaggio al piccolo presso la casa funeraria Pavese, in località San Martino a Valperga, nella mattinata di lunedì, dalle 8.30 alle 11.