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Il restyling

Salvata la storica ciminiera in mattoni dell’ex Manifattura di Cuorgnè

Il ripristino e restauro ha preservato, per quanto possibile, la ciminiera con una “decostruzione controllata”, riducendola ad un'altezza di 15 metri e 40.

Salvata la storica ciminiera in mattoni dell’ex Manifattura di Cuorgnè
Cronaca Cuorgnè, 21 Marzo 2021 ore 17:02

Grazie ad un intervento di un privato, “salvata” la storica ciminiera in mattoni dell’ex Manifattura di Cuorgnè.

Salvata la storica ciminiera dell’ex Manifattura

Uno dei simboli storici del lavoro e della produttività della città di Cuorgnè, riqualificato e messo in sicurezza grazie ad un certosino restauro conservativo da parte di un privato. Si tratta dell’antica ciminiera in mattoni a base ottagonale, collocata nell’area dell’ex Manifattura in Località Bandone,unica rimasta delle due ciminiere originarie. Icona del paese da secoli, testimonianza di un tempo passato di una città operosa e fiorente, è stata oggi preservata e valorizzata grazie ad un complesso intervento realizzato dalla Mattioda Pierino & Figli Spa, proprietaria del manufatto. La “torre”, che rubava (e ruberà ancora) l’occhio a tutti coloro che entravano in città passando da località Pedaggio, risale alla seconda metà dell’800 ed originariamente era alta 43 metri e 80.
La struttura fa parte di un “Lotto” dell’ex Filanda, acquistato circa 20 anni fa dall’Impresacuorgnatese Mattioda Pierino e Figli Spa. Sottoposta nei decenni passati ad altri interventi di riparazione, nell’ultimo periodo la ciminiera non è più riuscita a nascondere gli inesorabili “segni del tempo”, deteriorandosi un poco alla volta portando alla luce tutte le sue criticità. Da qui la decisione dell’impresa di costruzioni di intervenire senza smantellarla del tutto, con un ”progetto di recupero mirato”al fine di restituirla la prossima estate, emergenza Covid-19 permettendo, allo sguardo attento dei cuorgnatesi e non solo.

Restauro conservativo

“La ciminiera dell’ex Manifattura è stata un vero simbolo per il paese. La sua lunga vita ha accompagnato un secolo di sviluppo, di cambiamenti e di boom economico – spiegano dalla Mattioda Perino e Figli Spa. Abbiamo sempre monitorato con attenzione lo stato di salute della ciminiera. Nel 2015 abbiamo iniziato ad analizzareil possibile recupero conservativo, affezionati come tutti a questo simbolo della città”. Appurato che la ciminiera non era sottoposta a vincolo architettonico, una scelta possibile poteva essere l’abbattimento totale, strada questa che la proprietà ha scartato a priori, ben conscia del significato della ciminiera per i Cuorgnatesi. Del progetto della messa in sicurezza sono stati incaricati l’ingegnere Paolo Oria, e l’architetto Isacco Di Dio. “Nell’estate del 2020 abbiamo notato a terra nei pressi della ciminiera alcuni frammenti di mattoni – spiega l’architetto Di Dio. Un video rilievo, effettuato con l’utilizzo di un drone, ha permesso di analizzare con precisione la situazione di degrado delle murature fino alla cima. L’esame dei filmati e delle immagini ha rappresentato un quadro di dissesto grave su tutta la seconda metà del fusto, con situazioni prossime al collasso soprattutto negli ultimi 7 metri. Le stesse cinture in ferro, poste in precedenti interventi per il contenimento della struttura muraria, presentavano gravi lesioni. Visto l’evidente ammaloramento della struttura servivano quindi, interventi di messa in sicurezza immediati, anche tenendo contodella vicinanza alla ciminiera dialtre infrastrutture sia pubbliche che private, oltre che la stessa centrale idroelettrica di località Bandone. Ci siamo confrontati con alcune imprese specializzate e,dopo ulteriori indagini e verifiche,si è giunti a stabilire che l’unica soluzione era quella di abbassarla o meglio di decostruirla mattone per mattone”.

Simbolo del paese

È quindi partito, nei mesi scorsi, un lavoro di ripristino e restauro che ha preservato, per quanto possibile, la ciminiera con una “decostruzione controllata”, riducendola ad una altezza di 15 metri e 40. Ma non finisce qui, come chiosa l’architetto Di Dio: “Con lo strutturista e la proprietà, nella persona della dottoressa Patrizia Mattioda, si è valutato di ridare slancio alla ciminiera “abbassata” e sottoposta a restauro conservativo. Verrà creata una struttura a traliccio in metallotrattato superficialmentein modo da richiamare la coloritura assunta nel tempo dalle cerchiature di contenimento ancora presenti, a ripristino dello sky line del complesso dell’ex area Manifattura. Questo permetterà di riportare a 27 metri di altezza la struttura, che sarà ulteriormente valorizzata da un sistema di elementi luminosi, che dalla base renderanno visibile la struttura ripristinataanche di notte”. Un segno di luce a testimonianza della storia produttiva di Cuorgnè da oltre due secoli.

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