Il caso

San Giusto (di nuovo) senza comandante della Polizia Locale

Il «capo» dei Vigili appena nominato ha chiesto il trasferimento e se ne è già andato

San Giusto (di nuovo) senza comandante della Polizia Locale

San Giusto (di nuovo) senza comandante della Polizia Locale

La nomina

Il paese è attualmente senza un comandante della Polizia Locale. Vincenzo D’Avino, tra i comandanti più giovani d’Italia, prende servizio a San Giusto il 1° settembre 2025, a seguito del pensionamento, nel giugno dello stesso anno, della comandante Maria Rita Parola. A fine luglio l’Amministrazione predispone il passaggio di consegne affidando un «incarico di formazione», fino al giugno 2026, alla ex comandante Parola. E ad agosto impegna 2.800 euro per la fornitura della divisa al nuovo comandante.

Il trasferimento

Peccato che, dopo soli tre mesi e mezzo di servizio, il 17 dicembre, D’Avino chiede il nulla osta per la mobilità volontaria presso il Comune di Nocera Inferiore. E, a partire da gennaio, l’Amministrazione è costretta ad affidare, per 12 ore settimanali e al di fuori dell’orario di servizio, la responsabilità dell’ufficio Polizia Locale, Protezione Civile, Attività Produttive e Ambiente all’agente Walter Giorgio Mujà, dipendente del Comune di Brandizzo.

Le critiche del gruppo extraconsiliare

A sollevare una dura critica sulla gestione di questo passaggio della vita comunale è SìAmo San Giusto, la nuova lista civica guidata da Domenico Galati pronta a sfidare la sindaca Giosi Boggio. Il gruppo accusa l’Amministrazione di «una modalità di programmazione fragile» e di «una gestione delle risorse pubbliche elaborata in emergenza come conseguenza di scelte non oculate», criticando prima di tutto l’incarico affidato alla ex comandante: «Era davvero necessario – chiede il gruppo – prevedere un affiancamento così rilevante, sia in termini di tempo sia di risorse economiche, tra due professionisti, considerando che il nuovo comandante aveva superato un concorso pubblico basato su esperienza, merito e capacità, valutati da una commissione?».

Il «nodo» della graduatoria

In discussione anche la delibera con la quale la Giunta, il 29 settembre, cede la graduatoria del concorso a Valperga: «Non sarebbe stato più prudente e tutelante per il nostro Comune attendere un periodo più lungo, così da garantire a entrambe le parti un adeguato periodo di verifica e consolidamento del rapporto di lavoro?». Nei prossimi mesi altri due dipendenti storici del Comune andranno in pensione: «Ci interroghiamo se, anche per questi passaggi di consegne – chiosa il gruppo –, sarà ritenuto necessario un ulteriore impiego di risorse pubbliche».