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Sapori canavesani in Brasile con lo chef Marchello

CASTELLAMONTE. Roberto Marchello il giovane e affermato chef dello storico ristorante Tre Re di Castellamonte è stato uno dei protagonisti della 5° edizione della “Settimana della Cucina Regionale Italiana”  in Brasile dal 17 al 23 ottobre.

Sapori canavesani in Brasile con lo chef Marchello
13 Novembre 2016 ore 15:53

CASTELLAMONTE. Roberto Marchello il giovane e affermato chef dello storico ristorante Tre Re di Castellamonte è stato uno dei protagonisti della 5° edizione della “Settimana della Cucina Regionale Italiana”  in Brasile dal 17 al 23 ottobre.

CASTELLAMONTE. Roberto Marchello il giovane e affermato chef dello storico ristorante Tre Re di Castellamonte è stato uno dei protagonisti della 5° edizione della “Settimana della Cucina Regionale Italiana”  in Brasile dal 17 al 23 ottobre. Venti ristoranti italiani di San Paolo del Brasile hanno aperto le loro cucine a venti chef provenienti direttamente dall’Italia per preparare 160 menù esclusivi a quattro mani.  Al Ristorante Piselli di Sao Paulo, Roberto Marchello ha rappresentato il Piemonte con questo menù: Cipolla caramellata con fonduta di toma d’alpeggio e briciole di salsiccia, Tarte tatin di peperoni con acciughe, olive e tonno di coniglio, Risotto Carnaroli mantecato alla zucca con acini d’uva caramellati e amaretti sbriciolati, Tagliolini di pasta fresca con ragù di guancetta di vitello e funghi porcini, Guancia di vitello cotta a bassa temperatura con polentina morbida e cipollotto caramellato, Agnello nella “griva” (retina del maiale) con cremoso di patate e spinaci, Terrina di pesche al moscato con salsa agli amaretti, Budino di mele renette con crema inglese aromatizzata alla grappa e croccante al cioccolato. “E’ stata sicuramente un’ottima esperienza per esportare la cucina piemontese ed italiana all’estero –  ha detto Roberto Marchello – e poi per tener alto il nome dei Tre Re di Castellamonte anche lontano da casa. Per me è stato molto interessante potermi confrontare con gli chef locali e con una cultura culinaria diversa dalla nostra e un motivo di grande orgoglio essere stato chiamato a rappresentare la nostra regione in una manifestazione così importante”.