protesta

Sciopero nazionale del comparto sanità domani, 9 dicembre

Il personale dei servizi sanitari in protesta, saranno garantite solo le urgenze.

Sciopero nazionale del comparto sanità domani, 9 dicembre
Cronaca Torino, 08 Dicembre 2020 ore 15:58

Domani, mercoledì 9 dicembre 2020, il sindacato FSI-USAE ha dichiarato sciopero nazionale di 24 ore di tutto il comparto sanità.
Il Segretario Regionale Orifici: “Il Governo dimentica gli operatori sanitari”.

Sciopero nazionale del comparto sanità

“Siamo consapevoli del delicato momento che sta attraversando il nostro paese, colpito da una gravissima pandemia, ma è altrettanto vero che non possiamo più subire. Vogliamo contestare la Legge di Bilancio che il Governo sta proponendo, dimenticando completamente che Noi Operatori del Servizio Sanitario, in questo periodo abbiamo dato e continuiamo a dare “l’anima” per combattere questo nemico invisibile”.

Le richieste

Orifici precisa che la FSI-USAE, Sindacato con decine di migliaia di iscritti nel comparto sanità, chiede che si preveda un piano di immediata assunzione di Personale a tempo indeterminato, in deroga ad ogni blocco:  “chiediamo il riconoscimento dell’indennità specifica per TUTTE le professioni sanitarie; chiediamo il finanziamento della revisione del sistema di classificazione del Personale dei ruoli sanitario, socio sanitario, tecnico ed amministrativo; chiediamo che venga previsto l’accesso alla dirigenza, come naturale evoluzione della carriera dei Professionisti Sanitari”.

Risposta al Ministro Dadone

FSI-USAE inoltre, tramite la Segreteria Generale, risponde a muso duro al Ministro Dadone e alla sua lettera aperta sullo sciopero del 9 dicembre: “Per un Professionista del SSN l’indennità specifica non basterà e non potrà bastare un rinnovo di contratto finanziato al 3,5%, circa 80 € lordi medi. Serve la revisione delle classificazioni “finanziata” che metta le cose a posto prima del rinnovo del contratto, altrimenti avranno solo spiccioli. La FSI-USAE e lo dico come Segretario Regionale e come professionista sanitario – precisa Orifici – si mobilita perché non è possibile che il Governo continui a negare ai dipendenti della PA del Comparto Sanità il diritto al giusto riconoscimento di specificità di tutte professioni sanitarie. L’accesso alla dirigenza come naturale evoluzione della carriera professionale e in ultimo ma non certo per importanza di una direttiva per il contratto integrativo che ne recepisca i benefici immediatamente. Probabilmente le risorse non ci sono. Ma dopo oltre dieci anni di blocco dei contratti e un miserabile aumento a regime con l’ultimo contratto nazionale del 2015-2018, direi che MAI per il comparto sanità le risorse si troveranno. Questo Governo non può rimanere sordo a queste legittime richieste !!!”.

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