La chiamata ai Carabinieri

Seguita da uno sconosciuto fin sotto casa: attimi di paura per una giovane

Il racconto: «L’uomo aveva il volto insanguinato e gli occhi vitrei». E su Facebook decine di commenti...

Seguita da uno sconosciuto fin sotto casa: attimi di paura per una giovane

Seguita da uno sconosciuto fin sotto casa: il racconto affidato ai social di una giovane donna di Lanzo. Decine i commenti sotto il post.

Seguita da uno sconosciuto

Attimi di paura, nella notte tra giovedì 14 e venerdì 15 maggio 2026, nel parcheggio della stazione, dove una giovane donna ha raccontato di essere stata seguita fino al portone di casa da uno sconosciuto con il volto insanguinato e gli occhi vitrei. L’episodio è stato raccontato dalla stessa ragazza in un lungo post pubblicato sulla pagina Facebook “Lanzo È” e, nel giro di poche ore, ha acceso decine di commenti tra solidarietà, polemiche e giudizi.

La giovane, che vive a Lanzo da circa tre anni, all’inizio aveva pensato ad un semplice passante. Poi, però, quella sensazione che molte donne conoscono fin troppo bene: capire, senza bisogno di parole, di avere qualcuno dietro. «Con la coda dell’occhio ho visto che distava a pochi passi da me», scrive. E ancora: «Continuava a fissarmi e tremava in modo quasi innaturale». Ha fatto appena in tempo a chiudere il portone ed è salita in casa, chiamando subito i carabinieri per segnalare l’accaduto.

Il dibattito social

Fin qui i fatti riportati dalla donna. Ma la storia è diventata oggetto di scontro anche sui social dove non sono mancati neanche i commenti più scettici.

Nel giro di poche ore sono arrivati decine di commenti. Molti di solidarietà, certo. Ma insieme ai messaggi di comprensione è comparso puntuale anche quel riflesso automatico che sui social ormai scatta più veloce del buon senso: il processo alla vittima. «Ma non è che magari aveva solo bisogno di aiuto?». «Forse era meglio chiamare un’ambulanza». «Non hai pensato che potesse avere bisogno?». E ancora, «Secondo me se avesse voluto farti del male non ti avrebbe seguita fin sotto casa».

Eppure la ragazza non ha ignorato la situazione. Non ha fatto finta di nulla. Ha fatto esattamente quello che una persona dovrebbe fare: si è messa al sicuro e ha chiamato chi di dovere.