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Sequestrati oltre 1000 prodotti nocivi alla salute

La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato presso un’attività commerciale di Avigliana (TO), oltre 1.000 prodotti, per un valore commerciale di oltre 5.000 euro, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. I Finanzieri della Compagnia di Susa, che hanno eseguito l’intervento, hanno individuato migliaia di articoli, destinati anche ai bambini, non conformi alle direttive della Comunità Europea e del Codice del Consumo nazionale.

Sequestrati oltre 1000 prodotti nocivi  alla salute
Cronaca 18 Settembre 2017 ore 09:36

La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato presso un’attività commerciale di Avigliana (TO), oltre 1.000 prodotti, per un valore commerciale di oltre 5.000 euro, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. I Finanzieri della Compagnia di Susa, che hanno eseguito l’intervento, hanno individuato migliaia di articoli, destinati anche ai bambini, non conformi alle direttive della Comunità Europea e del Codice del Consumo nazionale.

La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato presso un’attività commerciale di Avigliana (TO), oltre 1.000 prodotti, per un valore commerciale di oltre 5.000 euro, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. I Finanzieri della Compagnia di Susa, che hanno eseguito l’intervento, hanno individuato migliaia di articoli, destinati anche ai bambini, non conformi alle direttive della Comunità Europea e del Codice del Consumo nazionale. Gli articoli sequestrati, tra cui centinaia di piercing, collane, braccialetti e orecchini erano tutti potenzialmente dannosi per la salute poiché costruiti con materiali non certificati e non testati e che quindi, a contatto con la pelle potevano rilasciare sostanze tossiche o nocive. el corso dell’intervento, eseguito presso un esercizio commerciale di Avigliana gestito da un cittadino di origine cinese, i Finanzieri han no anche rinvenuto oltre 200 pacchetti di filtri e cartine per il confezionamento di sigarette, che non possedevano i requisiti necessari per la vendita sul territorio nazionale non rispettando le norme sulla sicurezza. L’imprenditore è stato inoltre segnalato al Garante della Privacy quanto l’mpianto di videosorveglianza ubicato all’interno dell’esercizio non era conforme alla normativa in materia di protezione dei dati personali. La merce sequestrata è stata posta a disposizione della Camera di Commercio competente che deciderà in ordine alla sua distruzione mentre il titolare dell’attività rischia sanzioni per oltre 7.000 euro.

 
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