Sgominata una banda che razziava rame

Nove le persone a cui è stata notificata dalla Procura d'Ivrea un'ordinanza di custodia cautelare. A sgominare il gruppo sono stati i Carabinieri della Tenenza di Settimo

Sgominata una banda che razziava rame
Cronaca 02 Febbraio 2017 ore 11:30

Nove le persone a cui è stata notificata dalla Procura d'Ivrea un'ordinanza di custodia cautelare. A sgominare il gruppo sono stati i Carabinieri della Tenenza di Settimo

I carabinieri della Tenenza di Settimo Torinese hanno sgominato un’organizzazione criminale specializzata in furti, ricettazione e riciclaggio di rame rubato.  È stata individuata una ditta di demolizioni che rappresenta il punto di riferimento per tutti i “predoni di oro rosso” della provincia di Torino. I titolari della ditta (ritenuta il “Centro raccolta e smistamento di rame rubato per il centro e nord Italia”) avevano compiti ben definiti tra di loro, finalizzati  alla ricettazione e al riciclaggio del rame rubato. Nell’inchieste sono coinvolte anche altre 3 aziende che acquistano il rame. Il giro d’affari supera i 200mila euro mensili. L’indagine è durata un anno. I militari hanno notificato un‘ordinanza di custodia cautelare, emessa dalla Procura di Ivrea,  nei confronti di 9 persone, delle quali 2 in carcere, 3 ai domiciliari (per i gestori delle ditte compiacenti), 3 obbligo di dimora e 1 obbligo di firma, perché ritenuti responsabili,a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione, riciclaggio e furto aggravato. La ditta di demolizioni è stata sottoposta a sequestro preventivo, finalizzato alla confisca.  Le tre aziende corresponsabili del traffico illegale di rame sono state perquisite. Nel corso delle indagini sono già  31 le persone denunciate per furto e 3 i ricettatori arrestati. I furti documentati sono avvenuti in tutto il nord e centro Italia e interessano quasi sempre impianti fotovoltaici e siti di stoccaggio di ditte fornitrici di energia. Le indagini sono state dirette e coordinate dal sostituto procuratore dottoressa Lea Lamonaca della Procura di Ivrea.