Si suicida dopo che l’azienda dove lavorava gli aveva inviato una lettera di contestazione

L'uomo ha deciso di impiccarsi nei boschi di Buttigliera Alta.

Si suicida dopo che l’azienda dove lavorava gli aveva inviato una lettera di contestazione
Torino, 07 Dicembre 2019 ore 16:36

Si suicida dopo che l’azienda dove lavorava gli aveva inviato una lettera di contestazione: avrebbe dovuto fornire spiegazioni per alcuni suoi comportamenti.

Ha deciso di impiccarsi

Nei boschi di Buttigliera Alta giovedì 5 dicembre 2019 è stato ritrovato il cadavere di un uomo. Il corpo era appeso a penzoloni ad un albero. L’albero che aveva scelto per togliersi la vita. In un primo momento era stato affermato che il 65enne, residente a Rivoli, lo avesse fatto perché licenziato dalla sua azienda. Ma non era così.

Non era stato licenziato

L’azienda, immediatamente dopo la scoperta del cadavere, ha spiegato che non si trattava di un licenziamento bensì di una lettera di contestazione. L’uomo avrebbe dovuto dare delle motivazioni, per alcuni comportamenti che aveva messo in essere, all’azienda.

Azienda siderurgica

La vittima, A.Z., lavorava per una piccola siderurgia di Rivoli, la Lucco Borlera, specializzata nella produzione di componenti finiti in alluminio pressofuso. Una azienda nata 72 anni fa, fornitrice per l’80 per cento della sua produzione di aziende del settore automotive. I titolari hanno manifestato la loro vicinanza alla famiglia dell’uomo.

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