Sicurezza a scuola l'Anci chiede azioni non solo più parole al Governo

In Piemonte, le richieste di contributo ammontano a 973 milioni di euro

Sicurezza a scuola l'Anci chiede azioni non solo più parole al Governo
Torino, 08 Settembre 2018 ore 00:16
Sicurezza a scuola l'Anci Piemonte chiede azioni non solo più parole al Governo.

Sicurezza a scuola

Sulla questione sicurezza a scuola l'Anci Piemonte chiede al Governo che "dalle parole si passi ai fatti". Le parole tra vitgolette sono quelle del vicepresidente Michele Pianetta sull'intesa degli edifici scolastici siglata nelle scorse ore in Conferenza Unificata. La proposta è arrivata dal Miur e del Ministero per gli Affari Regionali. Proprio da Anci Piemonte era arrivato un appello al Governo all'indomani della tragedia di Genova. Il vicepresidente Pianetta aveva chiesto lo sblocco delle risorse ferme da metà giugno, rammentando i numerosi incidenti. Alcuni con esiti drammatici, avvenuti in Piemonte tra il 2008 e il 2017.

La dichiarazione

"Il Governo ha già annunciato lo sblocco di un miliardo di euro per i lavori più urgenti - spiega Pianetta - Per l'assegnazione dei fondi verranno adottate procedure semplificate. Inoltre sono stati definiti i criteri per il riparto delle risorse, con un’attenzione particolare alle zone sismiche". Solo 08. La programmazione triennale può contare su una dotazione complessiva di circa 250 milioni di euro.

I dati in Piemonte

Sono 572 le domande presentate dai Comuni piemontesi per il triennio 2018-2020: 446  presentate da Comuni e 126 dalle Amministrazioni provinciali.  ANCI, MIUR, Regioni e UPI hanno fatto un importante lavoro di rete per arrivare al risultato. Il Governo ha annunciato tempi più rapidi per l’assegnazione delle risorse, con pagamenti diretti agli Enti beneficiari.

Nodo al fazzoletto

"Per monitorare le azioni previste sull'intero territorio nazionale l’accordo sottoscritto a Roma prevede anche il rilancio dell’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica del MIUR - prosegue Pianetta - Faccio mie le riflessioni del presidente nazionale di UNCEM, Marco Bussone". E cioè: "Parallelamente all’assegnazione di nuove risorse va ripensato il modello dei servizi scolastici, favorendo le collaborazioni tra Comuni. Privilegiando un’edilizia moderna, sicura, ecosostenibile".