Polemiche

Sicurezza al Palazzo di Giustizia di Ivrea, FdI «interpella» il sindaco sul tavolo operativo per una convocazione «bis»

Prima l’ordigno nel parcheggio, poi l’auto contro la cinta

Sicurezza al Palazzo di Giustizia di Ivrea, FdI «interpella» il sindaco sul tavolo operativo per una convocazione «bis»

Sicurezza al Palazzo di Giustizia di Ivrea, FdI «interpella» il sindaco sul tavolo operativo per una convocazione «bis».

Sicurezza al Palazzo di Giustizia

Il gruppo di FdI, guidato da Andrea Cantoni, ha chiesto al sindaco, Matteo Chiantore, di riconvocare il tavolo tra Amministrazione, Tribunale, Procura e Ordine degli Avvocati, per vagliare tutte le possibili misure da adottare per affrontare la situazione creatasi in via Pavese. Prima il posizionamento di un ordigno esplosivo, poi lo schianto di un’autovettura contro la recinzione.

L’ordigno nel parcheggio e l’auto contro la recinzione

«I recenti fatti avvenuti nei pressi del Tribunale e della Procura hanno destato non poca preoccupazione per la sicurezza di magistrati, impiegati, avvocati e per tutti gli utenti e lavoratori degli uffici giudiziari della nostra città e non solo – spiega il capogruppo di FdI nella premessa dell’interpellanza da inserire all’odg del prossimo Consiglio comunale – Simili accadimenti, oltre alle numerose riflessioni sugli spazi e sull’organico degli uffici giudiziari, impongono da parte di tutte le Istituzioni una chiara presa di posizione volta ad assicurare la corretta amministrazione della Giustizia e la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti».

La convocazione del tavolo

E Cantoni nello scritto ribadisce: «Le Istituzioni sono già intervenute, tra cui il vicepresidente del CSM, Fabio Pinelli, che sabato scorso (16 maggio) ha visitato gli uffici eporediesi, e con l’introduzione del pattugliamento dell’area interessata da parte dell’Esercito». L’istituzione di un tavolo tra Amministrazione, Tribunale, Procura e Ordine degli Avvocati era stato peraltro sollecitato proprio dai gruppi d’opposizione: «Si è riunito una sola volta per affrontare il problema degli spazi e dell’organico degli uffici giudiziari, invece potrebbe fungere da opportunità perché anche l’Amministrazione comunale faccia la propria parte a tutela della Giustizia», conclude il capogruppo di FdI.