Smantellata la rete dello spaccio su piattaforma di messaggi criptati: 7 arresti e sequestri per oltre 116mila euro.
Smantellata la rete dello spaccio
La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza cautelare coordinata dalla Procura di Ivrea nei confronti dei membri di un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Sequestrati oltre 116 mila euro in contanti, armi e ingenti quantitativi di droga.
Un’articolata indagine di polizia giudiziaria condotta dai Finanzieri del Gruppo Ivrea e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ivrea ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 6 soggetti, nell’ambito di un’operazione che vede complessivamente 9 persone segnalate all’Autorità Giudiziaria e 7 arrivate all’arresto tra flagranza e custodia cautelare. Gli indagati operavano e sono residenti tra Ivrea, Samone e Fiorano Canavese.

La rete di spaccio e l’uso dell’app “Signal”
L’attività investigativa ha permesso di far luce su una ben strutturata rete dedicata allo spaccio di cocaina. A capo dell’organizzazione figuravano un soggetto di etnia sinti e la sua famiglia, che si avvalevano del supporto di vari collaboratori con il compito di gestire i corrieri (i cosiddetti “cavalli”). Questi ultimi si occupavano di effettuare le consegne direttamente ai consumatori, concordando previamente quantità e luoghi di incontro.
Per coordinare le vendite e schermare le comunicazioni, il sodalizio criminale utilizzava un gruppo sulla piattaforma di una messaggistica istantanea, arrivato a contare oltre 1.000 membri. Il ricorso alla chat criptata garantiva un elevato livello di anonimato e rapidità nei contatti.
L’espansione e i sequestri della Guardia di Finanza
Il raggio d’azione del gruppo si era esteso fino a raggiungere la città di Torino. Per il trasporto di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, l’organizzazione si serviva di soggetti incensurati, una strategia studiata per ridurre al minimo i rischi di perquisizioni e controlli da parte delle forze dell’ordine.
Nel corso delle indagini, le Fiamme Gialle hanno ricostruito numerose cessioni di droga. Due di questi episodi si sono conclusi con l’arresto in flagranza di reato di 2 soggetti e il contestuale sequestro di oltre 3 etti di cocaina, ai quali si aggiungono altri 1,4 kg di stupefacente intercettati da altre Forze di Polizia.
A seguito delle perquisizioni disposte dall’Autorità Giudiziaria, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro:
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116.895 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita;
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4,5 kg di marijuana;
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300 grammi di hashish;
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100 grammi di cocaina;
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16 grammi di metanfetamina;
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2 armi da fuoco con relativo munizionamento;
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1 bomba carta.
Durante le operazioni di perquisizione sono scattati ulteriori 2 arresti in flagranza di reato.
Le misure cautelari
Accogliendo le richieste formulate dalla Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per 6 indagati: 4 in carcere (tra cui uno già fermato in precedenza in flagranza) e 2 con l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Si precisa che, nel rispetto dei diritti degli indagati e in conformità con il principio della presunzione di non colpevolezza, i provvedimenti sono stati adottati nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità penale delle persone coinvolte sarà accertata solo a seguito di giudizio definitivo.