Cronaca
Assemblea societaria

Smat non sarà trasformata in società consortile

Per il consigliere regionale è stato fondamentale la lungimiranza mostrata dai sindaci del territorio.

Smat non sarà trasformata in società consortile
Cronaca Ivrea, 06 Giugno 2020 ore 15:30

E' arivato l'esito dell'assemblea della società. Smat non sarà trasformata in società consortile.

Smat non sarà trasformata in società consortile

Alla fine è arrivata la decisione: Smat non sarà trasformata in società consortile. A commentare positivamente il riscontro dell'assemblea societaria è il Consigliere regionale Alberto Avetta, in quota Pd, che ha colto l'occasione per fare un suo personale plauso ai sindaci del territorio metropolitano torinese.

Le parole di ringraziamento di Avetta

“Oggi abbiamo salvato la Smat. E dobbiamo ringraziare la lungimiranza dei sindaci della nostra area metropolitana, quelli dei comuni medi e piccoli, che hanno evitato che prevalesse un’incomprensibile ed irresponsabile idea di trasformare la Smat da società per azioni in azienda speciale consortile. Un’idea frutto di un’esasperazione ideologica e che, se messa in pratica, avrebbe causato danni per gli anni a venire pregiudicando una delle più efficienti e virtuose aziende del nostro territorio”.

"In questo caso è prevalso il buonsenso"

“La Smat è una società interamente pubblica, dà lavoro a 1.000 persone, supera 400 milioni di fatturato e vanta un piano investimenti per oltre 1,5 miliardi (tutti realizzati nel territorio della Città Metropolitana di Torino entro il 2033 e che garantiranno acqua buona da bere e le più moderne tecnologie di gestione sostenibile delle reti fognarie). Per nostra fortuna in questa occasione è prevalso il buon senso. L’acqua è un ‘bene comune’ che deve essere tutelato attraverso un efficace modello di governance e non perseguendo disegni stravaganti, ingiustificati e, oggi più che mai, insostenibili. L’abbiamo evitato e da oggi possiamo tornare a concentrarci sugli investimenti, sulla qualità del servizio e sul concreto rispetto dell’ambiente”.