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Soprusi dei nomadi sul bus 69: nasce un comitato

Borgaro Torinese - “Le mie figlie vivono nel terrore di nuove aggressioni” racconta un padre, il quale preferisce rimanere nell'anonimato, in quanto: "Non diamo i nomi per paura di ripercussioni".

Soprusi dei nomadi sul bus 69: nasce un comitato
27 Ottobre 2016 ore 08:38

Borgaro Torinese – “Le mie figlie vivono nel terrore di nuove aggressioni” racconta un padre, il quale preferisce rimanere nell’anonimato, in quanto: “Non diamo i nomi per paura di ripercussioni”.

Borgaro Torinese – “Le mie figlie vivono nel terrore di nuove aggressioni” racconta un padre, il quale preferisce rimanere nell’anonimato, in quanto: “ Non diamo i nomi per paura di ripercussioni. I nomadi di via Germagnano creano timore perchè hanno nulla da perdere e le forze dell’ordine sono impotenti. Chiediamo all’Amministrazione che si rechi dal prefetto per trovare una soluzione. Non è giusto pagare un abbonamento e non poterlo utilizzare, dovendo ripiegarsi sulla linea ferroviaria o sul Sadem, mezzo di trasporto più caro”. Questa è la testimonianza di un componente del neonato comitato “Sicurezza linea 69”. I cittadini sono invitati a denunciare ai carabinieri tutti gli abusi e gli atti di bullismo per dare più forza alla protesta.  Un gruppo di borgaresi ha creato una pagina su facebook e il tema “caldo” viene così spiegato: “In seguito alle diverse segnalazioni di abusi a bordo del bus 69 si è deciso di formare un comitato di genitori che intendono per l’ennesima volta portare ad alti livelli la problematica della mancata sicurezza sulla navetta 69. Vogliamo creare un folto gruppo di persone per prendere parte al consiglio comunale e riniziare l’iter di richieste per la definitiva risoluzione della problematica. Non è il caso di aspettare che succeda qualcosa di grave”. L’opposizione ha anche presentato un’interrogazione.