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Strambino

Stanza covid free per gli abbracci virtuali

Pareti verdi, ingressi separati per parenti e ospiti residenti, un vetro di divisione e l'interfono per parlare.

Stanza covid free per gli abbracci virtuali
Cronaca 29 Novembre 2020 ore 10:44

Stanza covid free alla Rsa Poveri Infermi di Strambino per un abbraccio almeno virtuale.

Stanza covid free

Una stanza “Covid free” per gli abbracci virtuali: gli ospiti della RSA “Ospedale Poveri Infermi” di Strambino non sono più costretti a stare lontani dai familiari. Una stanza con le pareti verdi, ingressi separati per parenti e ospiti residenti e un vetro di divisione corredato di interfono. È questa la soluzione che è stata adottata dalla Fondazione che amministra la RSA di Strambino, “Ospedale Poveri Infermi”, per permettere agli ospiti della casa di riposo di continuare a vedere, in totale sicurezza e nel rispetto delle disposizioni anti-Covid19, i loro familiari.

L’idea…

L’idea è nata in estate e ha visto la luce proprio in questi giorni. L’esigenza che si è manifestata era quella di assicurare ai residenti della casa di riposo il contatto con i loro familiari, nel caso in cui si fosse tornati a una situazione di emergenza, come è avvenuto. La lungimiranza del CDA della Fondazione Poveri Infermi, che non ha smesso di cercare soluzioni anche nel momento in cui i contagi sembravano diminuire, permetterà agli ospiti di non sentirsi soli, perché le loro famiglie continueranno a poter far loro visita, anche se dietro un vetro e con l’ausilio di un interfono.

Conforto

In questo modo agli anziani ospiti non sarà negato il conforto dell’affetto “in presenza” dei parenti, pur adottando misure stringenti a protezione di un ecosistema così delicato come quello della casa di riposo, dove l’età avanzata e le necessità di cura degli ospiti rischiano – come abbiamo purtroppo visto in troppe situazioni in Piemonte – di creare situazioni ad altissimo rischio di contagio. In buona sostanza, il contatto umano come cura.

In tutta Italia

Una carezza come medicina. Perché serve anche quello per sconfiggere l’isolamento, la depressione, la paura di questo momento mai visto prima. Luoghi in cui gli ospiti delle case di riposo possano incontrare i propri cari e sfuggire così per un attimo all’infinita quarantena alla quale sono obbligati, giustamente, per cercare di tenere il coronavirus fuori dalle loro strutture, ancora di più dopo la strage della prima ondata. Ed è un po’ quello che sta succedendo in tutta Italia.