Cronaca

Tentato omicidio, fermato un 32enne per aver accoltellato un barista

La lite scoppiata al night e culminata con due coltellate al torace e alla spalla.

Tentato omicidio, fermato un 32enne per aver accoltellato un barista
Cronaca Torino, 21 Aprile 2019 ore 11:07

Tentato omicidio, fermato un 32enne per aver accoltellato un barista.

Tentato omicidio

Per tentato omicidio, la Polizia di Torino ha fermato un 32enne per aver accoltellato un barista. Si tratta di un albanese di 32 anni, B.S., irregolare sul territorio nazionale con precedenti di polizia. Sottoposto a fermo è gravemente indiziato del delitto   e ricettazione. Suo fratello, B.A., di 25 anni, anch’egli irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia a carico, è stato sottoposto alla stessa misura per il solo reato di ricettazione.

Il barista accoltellato

Nella notte del 4 aprile scorso, i poliziotti di Barriera Milano erano intervenuto nei pressi di un bar sito in corso Giulio Cesare, dove il titolare presentava ferite di arma da taglio al torace e al braccio sinistro. Giunti sul posto gli agenti apprendevano che la vittima, poco prima, si trovava in un circolo privato di via Baltea, dove l’uomo aveva riconosciuto un suo connazionale, il trentaduenne cittadino albanese, che un paio di settimane prima era entrato nel suo bar di corso Giulio Cesare ed aveva molestato gli avventori, danneggiando alcuni interni.

La lite al night

Dopo essersi incontrati nel circolo privato, tra i due è nata una discussione durante la quale il trentaduenne cittadino albanese insultava il suo interlocutore e questi, in risposta, lo schiaffeggiava. I due venivano divisi da persone intervenute e il gestore del bar si allontanava dal locale salendo sulla sua auto. Qui, però, veniva raggiunto dal suo interlocutore che dal finestrino lo colpiva con due coltellate al torace e alla spalla.

La vittima in ospedale

La vittima veniva trasportata in ospedale con una prognosi di 20 giorni. Le indagini degli agenti del Commissariato Barriera Milano hanno condotto all’individuazione dell’aggressore, rintracciandolo a casa della sua fidanzata. Nell’abitazione, nella quale era presente oltre all’aggressore anche suo fratello, i poliziotti hanno trovato più di 130 oggetti preziosi oltre a diversi coltelli, spray urticanti, attrezzi utili allo scasso, 2800 euro in contanti e ad altri oggetti di probabile provento furtivo.

La refurtiva trovata

Sul materiale rivenuto e sequestrato sono al momento in corso accertamenti. Nelle prossime settimana, i preziosi rinvenuti saranno visionabili sul sito web della Polizia di
Stato e verranno fornite indicazioni degli uffici da contattare per l’eventuale riconoscimento.

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