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operazione “Casanova”

Truffa sentimentale, adescavano le vittime online: smantellata organizzazione criminale | VIDEO

Eseguite 19 misure cautelari per riciclaggio transnazionale da truffe “sentimentali” e informatiche. Sequestri per 1,4 milioni di euro. 50 persone denunciate.

Cronaca Torino, 18 Dicembre 2020 ore 12:43


Truffa sentimentale e riciclaggio di denaro sporco, la Guardia di Finanza sequestra oltre un milione di euro. Arrestate 19 persone. Dall’alba di questa mattina la Guardia di Finanza di Torino sta portando a compimento l’operazione “Casanova”, con l’esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino a carico di 19 soggetti (15 in carcere e 4 con obbligo di firma) e sequestri per 1,4 milioni di euro.

La “truffa sentimentale”

La truffa “sentimentale”, veniva attuata scegliendo quali vittime preferite le donne e si concretizzava con l’adescamento in siti di incontri on line, al fine di intrecciare relazioni sentimentali a distanza. Una volta conquistata la loro fiducia, anche con promesse di matrimonio, veniva richiesto denaro adducendo improvvise necessità finanziarie riconducibili, ad esempio, ad una ingiusta detenzione in carcere oppure a gravi malattie dei propri figli.
Per risultare più affascinanti e credibili, i truffatori si sono spacciati per agenti dell’Interpol, piloti di aerei, comandanti di grandi navi, ingegneri petroliferi, militari impegnati all’estero, così rafforzando sia la costante impossibilità di incontrare le vittime. L’ammontare delle truffe messe a segno nei confronti di una singola vittima: una donna ha versato addirittura 500.000 euro con un solo bonifico.

Mail fasulle per i bonifici

La seconda tipologia di truffa, posta in essere a danno di persone ed aziende, è invece di tipo informatico. Nota come truffa del cosiddetto “man in the middle”, consiste nell’inserimento fraudolento nella corrispondenza informatica altrui e nella sostituzione nei rapporti commerciali tra le aziende spiate, così da indurre con mail ingannevoli, a trasferire le somme dovute sui conti correnti degli indagati. Il tempestivo intervento, conclusosi con il sequestro del denaro prima che fosse ritirato dagli indagati, ha consentito di recuperare 50.000 euro già sottratti all’azienda e destinati a scomparire tra prelievi in contanti e giroconti per l’estero. Rilevanti gli importi, provenienti dall’estero da parte di mittenti residenti in Austria, Finlandia, Belgio, Svizzera, Stati Uniti e Cina, che costituiscono soltanto alcuni dei numerosi Paesi coinvolti.

30.000 transazioni finanziarie

Per contrastare il fenomeno nel suo complesso i finanzieri hanno analizzato oltre 30.000 transazioni finanziarie e 200 segnalazioni per operazioni sospette, avvalendosi della cooperazione internazionale fornita da 22 Paesi (Austria, Canada, Svezia, Belgio, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Mongolia, Norvegia, Olanda, Romania, Slovacchia, Portogallo, Svizzera, Polonia, Ungheria, Taiwan, Serbia, Spagna, Hong Kong, Macao, Usa). Il consiglio degli inquirenti è sempre lo stesso: mai fidarsi di storie d’amore con sconosciuti in Internet, soprattutto se arrivano avances da donne stupende (o uomini super affascinanti) che difficilmente si rivolgerebbero a persone comuni per avviare una relazione.

Cinquanta persone denunciate

La complessa attività d’indagine, diretta dal Pubblico ministero Manuela Pedrotta, ha consentito di individuare un nutrito sodalizio criminale, composto da nigeriani e da un italiano, dedito stabilmente al riciclaggio transnazionale di denaro di origine illecita. Le somme provenivano dalla realizzazione di due tipi di truffe, quelle cosiddette “sentimentali” e quelle informatiche, con accesso abusivo a sistemi informatici e falsificazione a danno di privati e di aziende, sia in Italia sia all’estero.