Cronaca

Truffa specchietto smascherata dai carabinieri (VIDEO)

Al pensionato chiesti 300 euro a titolo di risarcimento del danno.

Truffa specchietto smascherata dai carabinieri (VIDEO)
Cronaca Ivrea, 25 Maggio 2018 ore 12:27

Truffa specchietto a Romano smascherata da un carabiniere, salvando così anziano da coppia senza scrupoli finita in manette.

Truffa specchietto

I carabinieri   di Ivrea e  di Strambino hanno dunque arrestato   una coppia di coniugi 38enni di origini siciliane. Si tratta di Crescimone Vincenzo e Casella Lucia. I due, mercoledì mattina, intorno alle 10, a Romano Canavese, a bordo di una Fiat Multipla, di sono fatti superare da un’altra autovettura.

Le pietre per simulare lo scontro

L'auto era condotta da un anziano di 84 anni. La hanno quindi volutamente colpita con una pietra, simulando così un urto e sostenendo la rottura del loro specchietto retrovisore. Hanno quindi accostato i veicoli e l’uomo è salito a bordo dell’autovettura del malcapitato. Gli ha chiesto 300 euro a titolo di risarcimento del danno.

L'intervento provvidenziale del militare

Proprio in quel momento un appuntato dei carabinieri   di Ivrea  libero dal servizio, ha notato tutto. E' intervenuto ed ha bloccato i due coniugi, in attesa dell’arrivo dei carabinieri di Strambino. Questi li hanno condotti in caserma, dove sono stati dichiarati in arresto per tentata truffa aggravata in concorso.

L'arresto convalidato

Su disposizione della Procura di Ivrea, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari mentre l’uomo è strato ristretto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Ivrea, in attesa della convalida dell’arresto. Giovedì mattina il Gip di Ivrea  ha convalidato l’arresto per entrambi. Gli stessi sono stati sottoposti a processo con rito direttissimo e sono stati condannati su patteggiamento.

La condanna immediata

L’uomo è stato condannato a 9 mesi di reclusione e a 400 euro di multa. La donna a 6 mesi di reclusione e a 300 euro di multa. Gli stessi hanno offerto 200 euro a favore dell’anziana vittima. La loro autovettura è stata confiscata. Per un po' non andranno più in giro a truffare i pensionati.