Vaccino esavalente non obbligatorio? Nuova bufera sul Ministro Grillo

Vaccino esavalente non obbligatorio? Nuova bufera sul Ministro Grillo
Torino, 28 Settembre 2018 ore 14:14

Vaccino esavalente: nuova polemica. Ad innescare la miccia sono state le parole espresse dalla ministra Giulia Grillo durante la trasmissione di La7 “L’aria che tira”: in trasmissione Grillo ha spiegato che ad oggi l’obbligo serve per il morbillo, ma non per il vaccino esavalente.

Vaccino esavalente? Ni…

Con lo slittamento dell’obbligo di presentare la documentazione ufficiale a marzo 2019 e in attesa della nuova legge che dovrà introdurre il così detto “obbligo flessibile” il tema è tornato all’ordine del giorno.  La ministra infatti è assolutamente sicura che siano l’informazione e il confronto le carte vincenti per far salire il numero di vaccinati in Italia, non certo l’obbligatorietà.

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Grillo ha ribadito che il Governo non è contro i vaccini, anzi tutt’altro. A questo punto ha sottolineato di essere a favore dell’obbligo per il morbillo, ma di preferire la raccomandazione all’obbligatorietà per quanto riguarda l’esavalente. Insomma la ricetta vincente per Grillo sarebbe quella di tornare alla situazione precedente al decreto Lorenzin mantenendo l’attenzione sul morbillo, considerato il problema più rilevante.

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Duro scontro: “Esavalente è salvavita”

Non è mancato poi un  duro scontro tra  la senatrice pistoiese del Pd Caterina Bini e la ministra della Salute. La componente della Commissione Sanità infatti ha rivolto parole dure nei confronti della responsabile del Ministero della Sanità.

Secondo Bini infatti Grillo ha detto sì di non essere contraria ai vaccini, ma di preferire l’obbligatorietà per il morbillo ma non per l’esavalente. Affermazione che ha lasciato esterrefatta la senatrice Pd, la quale è andata avanti sottolineando il fatto che l’esavalente contiene il vaccino per difterite, tetano, pertosse acellulare, poliomielite, epatite B ed haemophilus influenzae di tipo B, cioè malattie mortali o gravemente invalidanti, specie se prese dai neonati. Insomma per la senatrice pistoiese l’esavalente rappresenta un salvavita  e fare passi indietro sull’obbligatorietà è pericoloso.